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Hacker denunciato dalla Polizia

Hacker denunciato dalla Polizia
maggio 12
11:59 2011

Un ‘hacker’ cinquantenne di Pesaro, che aveva preso il controllo del computer di un’amica che si era rivolta a lui per risolvere problemi tecnici con il pc, è stato denunciato dalla Polizia postale di Rimini per una lunga serie di reati: sostituzione di persona, accesso abusivo e detenzione abusiva di codici di accesso a sistema informatico, violazione di corrispondenza, interruzione e impedimento di comunicazioni telematiche, danneggiamento di informazioni dati e programmi informatici. Le indagini hanno permesso di scoprire che l’uomo era considerato uno ‘smanettone’ del computer dalla vittima e da altri amici, che gli affidavano la manutenzione in remoto dei loro pc. Dall’analisi tecnica del materiale sequestrato, gli agenti hanno trovato il codice della carta di credito carpita illecitamente alla propria fidanzata, forse per tenerla sotto controllo, programmi di ‘phishing’ e un account utilizzato probabilmente per tentativi di phishing. L’uomo, autodidatta e divenuto un pericoloso ‘hacker’ informatico nonostante avesse solo la licenza elementare, ha cercato di giustificarsi con gli investigatori sostenendo che era iniziato tutto per gioco, che era poi diventata una sfida con se stesso, quasi un’ossessione, e che si era servito di amici solo per testare il funzionamento dei suoi programmi. L’indagine è partita dalla denuncia di una riminese di 35 anni, che non riusciva più ad accedere a Facebook perché il sistema non riconosceva più la sua password. Ogni volta che gli specialisti della polizia riuscivano a recuperare e decriptare la password, accedendo all’account della donna, la chiave di autenticazione veniva nuovamente sostituita e quindi ne veniva inibito l’accesso. Tra l’altro, un link a ‘Le mie foto’ nel suo profilo del social network in realtà era un virus che inviava all’hacker informazioni relative ai codici di accesso ad home banking e agli account; vari amici di Fb della donna avevano cliccato per curiosità il link e si erano quindi ‘infettati’. A far scattare la denuncia è stato un episodio che ha coinvolto il figlio della giovane vittima: il ragazzino, mentre navigava su Fb, aveva notato la mamma online, nonostante fosse impegnata nelle faccende domestiche, e alle richiesta di chi fosse, l’ hacker aveva risposto ‘Non ti preoccupare, tocca anche a te…’. Gli agenti telematici si sono sostituiti in chat alla vittima, giorno e notte, tracciando tutti i ‘log’ e gli IP delle sessioni di collegamento alla rete da parte dell’hacker, riuscendo in pochissimi giorni a identificarlo. Nella sua abitazione di Pesaro gli agenti hanno trovato, ancora acceso, il suo computer, che è stato sequestrato.

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Hacker denunciato dalla Polizia - panoramica

Sintesi: Denunciato dalla Polizia Postale di Rimini per una lunga serie di reati: sostituzione di persona, accesso abusivo e detenzione abusiva di codici di accesso a sistema informatico, violazione di corrispondenza, interruzione e impedimento di comunicazio

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