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ALLUVIONE DEL 2 MARZO

ALLUVIONE DEL 2 MARZO
maggio 18
20:24 2011

Dopo il ricorso alla Corte costituzionale contro il decreto Milleproroghe, la Giunta regionale delle Marche impugna la direttiva del presidente del Consiglio dei ministri che impone alla Regione la cosiddetta “tassa sulle disgrazie” per ripianare i danni causati dall’alluvione dello scorso mese di marzo. La zona più colpita è stata quella di Porto d’Ascoli, vicina alla foce del fiume stesso. Qui i danni alle infrastrutture viarie, e soprattutto alle sedi di aziende locali, in prevalenza artigianali sono stati ingenti,specialmente alle aziende nella zona del passaggio a livello di porto d’ascoli.

Nel frattempo proseguono i lavori per risolvere il problema degli allagamenti in vari punti di San Benedetto. Entro un mese la Ciip spa dovrebbe completare un intervento all’intersezione tra via Trento e via Voltattorni, per risolvere il problema su quest’ultima strada, tra le più colpite in caso di piogge molto forti. La ditta impegnata è la Profili Costruzioni di Serra San Quirico (An). Lo stanziamento è di oltre 700 mila euro. Con la speranza che alcune zone di Porto D’Ascoli non si trasformino più in enormi pantani che fagocitano garage e scantinati, ma anche attività commerciali.

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ALLUVIONE DEL 2 MARZO - panoramica

Sintesi: La giunta regionale impugna la tassa sulle discrazie mentre i cittadini dell'Agraria chiedono rimborsi.

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