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Droga – Cocaina e donne ai tavoli del ristorante

Droga – Cocaina e donne ai tavoli del ristorante
maggio 18
17:03 2011

La squadra mobile di Rimini, coadiuvata da una squadra cinofila di Ancona, ha fatto irruzione ieri intorno alla mezzanotte nel noto ristorante Chi Burdlaz, di viale Vespucci, al termine di un lavoro di indagine iniziato un anno fa e in gran parte basato, negli ultimi sei mesi, su intercettazioni telefoniche: sette persone sono state arrestate, per detenzione e spaccio di droga, tra loro il direttore di sala del locale. Indagato a piede libero, per gli stessi reati, anche il titolare del ristorante, un locale frequentato da clienti danarosi della ‘Rimini bene’. Sono finiti in manette, in esecuzione di un’ordinanza del Gip, Fiorella Casadei, e su richiesta del sostituto procuratore, Marino Cerioni: Fabrizio Casadei, 42 anni, riminese e direttore di sala del Chi Burdlaz; Giovanni Di Micco, 42 anni napoletano; Sebastiano Raia 47 anni di Catania; Salvatore Bove, 31 anni di Napoli; Algad Myrtay 30 anni albanese; Ioan Tenchiu, 44 anni rumeno e Anteo Aliaj, 24 anni albanese. Secondo le indagini, i clienti del ristorante oltre ad ordinare i piatti del giorno potevo chiedere, in particolare al direttore di sala, servizi ‘extra’: droga e donne al tavolo. Casadei è stato infatti anche denunciato per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Il grosso dell’inchiesta ha comunque riguardato un giro di cocaina nel locale, gestito – per gli investigatori- specialmente dal direttore di sala che si preoccupava di approvvigionarsi per poi rifornire i clienti. Una decina di questi sono stati infatti segnalati alla Prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti. In molti casi la droga veniva portata direttamente al tavolo. Pere Casadei poi avesse anche la possibilità di far arrivare al tavolo escort per il proseguimento della serata in altri luoghi. Gli altri arrestati invece fanno parte di una rete di spacciatori che di volta in volta veniva usata da Casadei. Il titolare invece della licenza è stato solo indagato a piede libero perché sono state ritenute sporadiche le sue partecipazioni all’attività di spaccio. Il locale rimane aperto, ma già da domani il questore di Rimini, Oreste Capocasa inizierà l’istruttoria amministrativa, che promette veloce, per un’eventuale revoca della licenza.

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Droga – Cocaina e donne ai tavoli del ristorante - panoramica

Sintesi: A Rimini numerosi arrestati

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