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Ascoli Piceno – Prosegue l’attività di indagine sugli eventi di violenza nella partita Fermana/Ancon

maggio 25
15:04 2011

Prosegue incessante l’approfondita attività di indagine da parte della DIGOS della Questura di Ascoli Piceno in stretta collaborazione con il Commissariato di P.S. di Fermo e la Questura di Ancona.
In particolare la rigorosa attività di analisi posta in essere dal personale della Polizia Scientifica del Commissariato P.S. di Fermo ha consentito di pervenire all’identificazione di sei tifosi ultras della Fermana, tra i quali un minore, tutti resisi responsabili del reato di cui all’art. 6 Bis, comma 2 della Legge 401/1989 e successive modifiche (Scavalcamento ed invasione di campo in occasione di manifestazioni sportive).
Pertanto i medesimi sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Fermo e, contestualmente, destinatari delle previste formalità relative ai connessi provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive in fase di irrogazione da parte del Sig. Questore della Provincia.
Alla medesima Procura della Repubblica è stato altresì deferito il calciatore dell’Ancona Calcio PESARESI Emanuele, resosi responsabile dei reati di cui agli artt. 336 e 651 C.P. (Violenza a P.U. e rifiuto d’indicazione sulla propria identità personale).
Il Pesaresi, figura di spicco della compagine dorica rivestendone il ruolo di capitano, nelle fasi di diffuso disordine e violenza del “dopo partita”si rendeva protagonista di un episodio di violenza perpetrato in danno di un operatore del Commissariato di Fermo. In particolare il calciatore, strattonando il poliziotto indossante la prescritta uniforme di servizio, faceva in modo che due ultras anconetani dal medesimo operatore fermati per condotte illecite poste in essere poco prima riuscissero fuggendo a sottrarsi alle conseguenti attività di polizia, rifiutandosi per altro di declinare le proprie generalità come legittimamente richiestegli dal pubblico ufficiale operante.
Ricostruita la dinamica degli altri eventi del dopo partita, con particolare riguardo al “raid” effettuato dai tifosi anconetani all’interno del ristorante “L’Antica Fonte”, è in corso l’identificazione dei tifosi anconetani coinvolti unitamente a quelli resisi protagonisti delle violenze e dei danneggiamenti occorsi nei pressi della curva riservata all’Ancona, cui conseguiranno le connesse denunce penali ed i relativi provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive.

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Sintesi: Già emanati i primi provvedimenti

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