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I colori della poesia illuminano le forme libere di versi

maggio 26
17:03 2011

La potenza icastica della poesia è stata al centro della relazione del prof. Antonio D’Isidoro nel corso del secondo appuntamento di “Poesia e new media” tenutosi, ieri, nella biblioteca “Ugo Toria”.

Si è trattato di un entusiasmante viaggio nel cuore dell’arte poetica analizzata attraverso l’opera di grandi interpreti del’900 quali D’Annunzio, Pascoli, Montale, Quasimodo, Ungaretti, Luzi ma anche di Adolfo Gatto, Luigi Bartolini e altri ancora.

Tanti i temi affrontati e analizzati con passione dal relatore che, nel suo intervento, si è particolarmente soffermato sull’indissolubilità del rapporto tra le “arti sorelle” (pittura, scultura, letteratura, arti decorative) e sullo straordinario legame che unisce, idealmente, la valenza espressiva delle immagini poetiche alla carica linguistica.

“E’fondamentale cogliere l’icasticità della parola. La grandezza della pittura verbale” ha sottolineato il prof. D’Isidoro, ribadendo l’importanza del ruolo dinamico e simbolico della poesia. Particolarmente apprezzata dagli allievi, infine, la spiegazione de “Il Miracolo”: autentico capolavoro poetico di Giovanni Pascoli incentrato sulla ciclicità dell’esistenza umana descritta attraverso un sapiente uso di colori.

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I colori della poesia illuminano le forme libere di versi - panoramica

Sintesi: Intervento del prof. D’Isidoro che ha introdotto tanti spunti di riflessione

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