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Delitto Sarah Scazzi – Cosima Misseri in carcere

maggio 27
13:03 2011

Cosima Serrano ha mentito.
Sarebbe scesa nel garage di casa dopo l’omicidio della nipote, mentre il giorno dopo il delitto avrebbe raggiunto il luogo il cui fu abbandonato il cadavere della ragazzina. Da sempre sospettata di un coinvolgimento per l’uccisione della nipote quindicenne, ieri sera la donna e’ stata arrestata dai carabinieri. Secondo l’accusa, avrebbe avuto un ruolo assieme ai suoi familiari nell’omicidio premeditato e nella soppressione del cadavere di Sarah Scazzi, uccisa il 26 agosto scorso ad Avetrana. Alla donna, mamma di Sabrina e moglie di Michele Misseri, entrambi in carcere dall’autunno scorso per il delitto, il provvedimento e’ stato notificato nella caserma dei carabinieri di Avetrana dov’era stata convocata. Poi Cosima Serrano e’ stata condotta al comando provinciale dei carabinieri di Taranto per i rilievi dattiloscopici e quindi trasferita nel carcere di Taranto, dove gia’ si trovano la figlia Sabrina e il marito. In carcere, sempre ieri sera, e’ stato notificato un altro provvedimento di arresto proprio a Sabrina, alla quale viene contestata l’aggravante di aver premeditato il delitto. ”Peggio di cosi’ non poteva andare” aveva detto Cosima Serrano poche prima in un’intervista rilasciata a Matrix commentando le indiscrezioni su un suo possibile arresto e ribadendo di non aver fatto nulla di male. ”Abbiamo raccolto una montagna di ulteriori elementi indiziari” ha invece dichiarato ai giornalisti il procuratore della Repubblica di Taranto, Franco Sebastio, ricordando che comunque ”l’arresto non e’ una sentenza”. Nell’ordinanza di custodia cautelare notificata ieri sera, che si compone di 90 pagine, non viene contestato a Cosima Serrano e alla figlia Sabrina il sequestro di persona ai danni di Sarah, reato ipotizzato invece dalla Procura nell’ informazione di garanzia emessa nei confronti di Cosima in relazione alle consulenze genetiche su alcuni Dna avviati mercoledi scorso nella sede dei carabinieri del Ris di Roma. La procura – in base alle scarne notizie trapelate finora – avrebbe accertato che Sarah e’ stata uccisa in casa, poi il suo cadavere sarebbe stato trasferito in garage. Per stabilire cio’ sarebbe stata determinante la mappatura delle celle dei telefonini della famiglia Misseri e di Sarah compiuta dai carabinieri del Ros. Il cellulare di Sarah alle 14.42 del 26 agosto, quindi subito dopo il delitto che sarebbe avvenuto poco dopo le 14, era probabilmente nel garage degli zii. Nello stesso garage interrato di via Deledda – secondo i carabinieri – si trovava il cellulare di Cosima Serrano un’ora dopo l’omicidio della piccola Sarah. Il giorno dopo, invece, il telefonino della donna era in una zona compatibile con il luogo in cui venne nascosto, in una cisterna, il cadavere della quindicenne, in contrada Mosca, nelle campagne di Avetrana. A svelare gli spostamenti di Cosima Misseri e dei suoi familiari sono state le celle telefoniche agganciate dal suo cellulare. Secondo i militari, i telefonini della famiglia Misseri (tutti Vodafone) quando sono nell’abitazione di via Deledda, agganciano una cella Umts. Cella, questa, che non viene agganciata quando i telefoni si trovano nel garage interrato vicino all’abitazione. In questo caso i segnali dei telefonini vengono ritrasmessi da una cella Gsm che non verrebbe mai captata – ma si tratta di ipotesi investigative – quando i telefoni si trovano sul piano stradale, nella veranda oppure nell’abitazione dei Misseri. In base a questo ragionamento tecnico, i carabinieri ritengono di aver accertato che, per 40 secondi, il cellulare di Cosima e’ stato alle 15.25 nel garage di casa, luogo in cui la donna ha sempre detto di non essere stata quel pomeriggio. In quel momento, forse, la ‘Mimina’ era nello stesso luogo in cui si trovava il cadavere della nipote della quale ha sempre detto, fino a pochi giorni fa di ”amare e di considerare come una figlia”. Invece – secondo l’accusa – l’uccisione di Sarah e’ stata premeditata, cioe’ studiata a tavolino. Il gip Martino Rosati, lo stesso che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare odierna, ha intanto autorizzato un nuovo interrogatorio di Michele Misseri, cosi’ come chiesto dai difensori di Sabrina, gli avvocati Franco Coppi e Nicola Marseglia, che ora dovranno indicare una data per il nuovo esame dell’indagato. E’ stata fissata invece per il 9 giugno prossimo l’udienza del Tribunale del Riesame di Taranto sul ricorso dei difensori di Sabrina, dopo che la Cassazione ha annullato con rinvio nei giorni scorsi l’ordinanza con la quale lo stesso Tribunale, in altra composizione, aveva confermato il rigetto dell’istanza di scarcerazione della ragazza deciso dal gip Rosati.

Cosima Serrano, dopo le formalità di rito compiute nel comando provinciale dei carabinieri di Taranto, è stato trasferita nel carcere della città. Era a bordo di un’automobile militare scortata da altre due vetture.

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Delitto Sarah Scazzi – Cosima Misseri in carcere - panoramica

Sintesi: Notificato in carcere un altro provvedimento di arresto per la figlia Sabrina

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