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Omicidio Rea

Omicidio Rea
giugno 02
10:56 2011

Si continuano a sentire testimoni nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Melania Rea.
Persone che vengono rintracciate dai carabinieri, ma anche che si presentano spontaneamente agli investigatori, raccogliendo gli appelli che in più occasioni sono stati fatti.
Si cerca in tutti i modi di stabilire se Melania era davvero con il marito Salvatore Parolisi e la loro bambina, sul pianoro di Colle San Marco il 18 aprile, quando il coniuge ne denunciò la scomparsa.
La Procura di Ascoli Piceno sottolinea come “la discrezione sulla attività di indagine, sia necessaria e doverosa, proprio per favorire questo tipo di collaborazione, tutelare gli stessi testimoni e garantire loro la riservatezza alla quale hanno diritto; e anche per salvaguardare la genuinità e l’utilità delle acquisizioni probatorie in corso”.
Un lavoro che si annuncia ancora lungo.
Se infatti il quadro delle presenze il 18 aprile a Colle San Marco, come riferito ieri dal comandante provinciale dei carabinieri Alessandro Patrizio, si va completando, anche se mancano ancora degli elementi, lo stesso non si può dire del resto del lavoro che coinvolge gli investigatori.
In particolare si attendono i risultati del lavoro dei medici legali Adriano Tagliabracci e Sabina Canestrari, dei Ris, per quanto riguarda le analisi scientifiche sui reperti sequestrati durante questo mese e mezzo d’inchiesta, e dei Ros in riferimento ai tabulati e alle celle telefoniche.

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Omicidio Rea - panoramica

Sintesi: PROSEGUONO SENZA SOSTA LE AUDIZIONI DEI TESTIMONI E LA PROCURA DI ASCOLI DICE: ABBIAMO BISOGNO DI MOLTA DISCREZIONE PER FAVORIRE LA COLLABORAZIONE

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