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Alla Biennale, Show di Sgarbi contro tutti

Alla Biennale,  Show di Sgarbi contro tutti
giugno 04
12:28 2011

Il Padiglione Italiano ‘made’ in Vittorio Sgarbi, alla Biennale di Venezia, rispolvera il nudo per dare vita a due troni coperti di serpenti. A colpire l’attenzione dei visitatori non e’ il nudo maschile proposto da un modello, ma quello femminile della pornostar Vittoria Risi, sotto la quale, al contrario del tradizionale ”non toccare”, campeggia l’invito ”toccami”, ripetuto anche con un messaggio sonoro. I troni, in materiale povero, con simil-serpenti di gomma molliccia, sono stati posti all’uscita del padiglione che immette nel cosiddetto Giardino delle Vergini.

SGARBI-SHOW CONTRO TUTTI – ”Al Padiglione Italia ho portato il pensiero non gli affari”: Vittorio Sgarbi-show contro tutti – sovrintendenti, giornalisti, personaggi della moda con il ‘pallino’ dell’arte contemporanea come Prada e Trussardi e chiunque abbia osato criticare la mostra ”L’Arte non e’ cosa nostra” inaugura oggi al Padiglione Italia per la Biennale di Venezia che il critico ha curato su incarico del ministero dei Beni Culturali. Una presentazione affollatissima al teatro piccolo dell’Arsenale che Sgarbi ha monopolizzato con un intervento-fiume riuscendo a mettere in imbarazzo la rappresentante del ministero Antonia Pasqua Recchia seduta al suo fianco, soprattutto per le dure parole dell’incontenibile curatore contro la sovrintendente ai Beni Artistici Architettonici di Venezia Renata Codello e la sovrintendenza al Polo museale veneziano guidata da Giovanna Damiani dopo la rimozione di Sgarbi dall’incarico, accusate quanto meno di scarsa collaborazione.Un intervento-fiume per rivendicare la scelta di far indicare i 260 artisti presenti da altrettanti intellettuali e attaccare dandogli degli ignoranti tutti coloro che hanno parlato di mostra ”guazzabuglio, fiera di paese o bazar”, a cominciare dai giornalisti che ne hanno scritto. Ma i dettagli principali di Sgarbi e vero e proprio ‘tormentone’ del suo fluviale intervento sono stati, tra gli altri, Miuccia Prada, Trussardi, Fendi citati decine di volte con velenosa ironia come esempi ”del pensiero dell’arte che coincide con la moda”, gente che ama artisti come Maurizio Cattelan ”che grazie al cielo – ha affermato Sgarbi – ha deciso di ritirarsi e non fare piu’ l’artista”. ”I grandi maestri non sono quelli di cui tutti parlano – ha tuonato Sgarbi – non sono quelli che si occupano di piccioni o pecore tagliate”. E non l’ha mandata a dire neppure alla sovrintendente Codello ‘rea’ a suo parere di molte colpe, tra cui quella di aver consentito il trasferimento alla Biennale di un Tintoretto e aver autorizzato la collocazione di tubi che sparano fumo all’esterno della chiesa palladiana sull’Isola di San Giorgio: ”non si fa – ha gridato Sgarbi – e’ contro la legge, l’arte, la civilta’, e’ contro il Palladio”. Ma per Sgarbi e’ scandaloso anche che al Museo Correr Julian Schnabel abbia potuto piazzare una sua opera nella ”nicchia” del Sansovino: ”non si fa – ha ripetuto Sgarbi – e’ uno stupro”.

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Alla Biennale, Show di Sgarbi contro tutti - panoramica

Sintesi: La pornostar Vittoria Risi al padiglione Italia da' vita ad un quadro

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