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Moto Mondiale – Rossi non firma la resa, la stagione è ancora viva

Moto Mondiale – Rossi non firma la resa, la stagione è ancora viva
giugno 06
15:38 2011

Il Gp della Catalogna è alle spalle dei piloti del circo della Motogp che si sta già dirigendo verso l’Inghilterra, dove, domenica prossima si correrà sulla pista di Silverstone. La gara appena trascorsa ha confermato i valori in campo nella classe regina. Honda, Yamaha e Ducati continuano a procedere in questo ordine, anche se in cima alla classifica iridata al momento si trova Jorge Lorenzo. Il pilota spagnolo campione del mondo in carica, però, sa benissimo che se la Yamaha non si impegnerà a far crescere la M1 per Casey Stoner e i suoi colleghi con la Honda sarà facile passarlo. “Non abbiamo ancora fatto provare a Jorge la 1000 – ha detto Ramon Forcada, capo tecnico del campione del mondo – perché ci stiamo ancora concentrando sulla 800. Forse la nuova moto per l’anno prossimo verrà messa in pista al Mugello, nei test post gara, ma vedremo a che punto saremo”. Su questo fronte, Ducati per prima e Honda poi, stanno già lavorando – e sembrano essere a buon punto – sulle moto del 2012. “Io spero che per noi sarà diverso rispetto a Honda e Yamaha – ha detto a proposito Valentino Rossi – la nostra moto é qualcosa di completamente rivoluzionario rispetto alle loro che sono più o meno quelle di oggi, ma con il motore 1000”. Il fatto di lavorare su due tavoli, però, non sembra distrarre Valentino e la Ducati dal campionato in corso. “Qui non è come la F1 – ha spiegato Rossi – dove, quando sbagli una macchina hai buttato l’anno. La Ducati può benissimo lavorare sia sulla mille che sulla moto di quest’anno. Nonostante le difficoltà causate dalla mia spalla e quelle riscontrate sulla moto, non abbiamo rinunciato a priori al mondiale 2011. I nostri obiettivi rimangono quelli di un top team”. Insomma, Valentino non getta la spugna. Per questo, nonostante il podio di Le Mans e le performance in costante progressione, non è contento di arrivare dietro a molti avversari. “Non posso essere felice del quinto posto”, aveva detto ieri dopo la gara del Montmelò. La voglia di combattere, la tenacia e l’esperienza sono le armi più affilate che Rossi può mettere in campo nella sua sfida, che diventa ancora una volta psicologica. Stavolta però è più dura perché Lorenzo, nonostante una moto non all’altezza delle Honda, è comunque in testa al mondiale, mentre Stoner – in uno stato di grazia simile a quello vissuto in Ducati nel 2007 (quando vinse il titolo) – potrebbe perdere questo mondiale solo per sfortuna. Tra i grossi calibri, poi, potrebbero inserirsi altri due protagonisti: Dani Pedrosa e Marco Simoncelli. Proprio questi due piloti con le loro performance saranno l’ago della bilancia della sfida mondiale. Per quanto riguarda Pedrosa, c’é da segnalare la voce circolata nel paddock della Motogp, riguardo a un suo presunto peggioramento fisico dovuto a una caduta con una supermotard in allenamento dopo l’uscita dalla clinica per l’operazione alla spalla eseguita dopo il contatto con Simoncelli a Le Mans. I vertici della Honda hanno smentito categoricamente l’episodio, riconoscendo però che Pedrosa non é ancora in grado di guidare una Motogp. Con molta probabilità, se le sue condizioni non dovessero migliorare per la gara di domenica prossima, la sua Honda RC212V rimarrà nel box e non verrà affidata a sostituti.

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Sintesi: "Lavoriamo anche alla 1000, obiettivi restano da top team"

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