VeraTV

Tour ipertecnologico per il debutto del tour di Vasco Rossi

Tour ipertecnologico per il debutto del tour di Vasco Rossi
giugno 06
13:02 2011

Vasco Rossi incassa un nuovo trionfo al suo debutto ad Ancona del nuovo show “Live Kom 011”, e i 35 mila che affollano lo stadio del Conero volano con lui su un palco ipertecnologico alto 52 metri, attraversato da raggi di luce, funamboli e lingue di fuoco. Ma è quando la band improvvisamente scompare, gli effetti speciali cessano e, solo sulla pedana con una chitarra in mano Vasco intona “Sally”, che il pubblico ammutolisce, rapito dalla magia di un cantante che dopo trent’anni di successi sa ancora regalare emozioni uniche. Al suo arrivo sul palco, maglietta e giaccone di pelle nera con l’immancabile berretto, Vasco viene accolto da un boato, e attacca subito con ” Sei pazza di me” e “Non sei quella che eri”, due dei nove brani del nuovo album di 12 “Vivere o niente”, uscito il 29 marzo scorso, che eseguirà durante il concerto e su cui è cucita tutta la scaletta del tour. Poi intona gli inossidabili successi “Giocala” e “Dici che” e torna al presente con “Vivere o niente”, già disco di diamante con 300 mila copie vendute, lanciando il suo grido al pubblico: “Vuol dire saper vivere senza Dio, saper rischiare, perché la vita non è garantita, e non basta stare buoni e tranquilli”. Tra scintille di luce sparate da proiettori al led (748 i corpi illuminanti) e otto macchine laser, che rimbalzano su trenta specchi posti ad altezze diverse lancia il suo messaggio: “Siamo soli” e “Manifesto futurista della nuova umanità”, mentre sui megaschermi (uno da 640 mq e due da 50) corrono treni e girano vorticosamente lancette di orologi. Il concerto entra nel clou, e dopo un interludio musicale della band, la filosofia dello show prende corpo visivamente con un funambolo che dall’alto attraversa tutta la larghezza del palco, “perché la vita – canta Vasco – è tutta un equilibrio sopra la follia”. Poi è la volta di “Alibi”, e la rockstar, solitamente così parca di commenti politici, non può fare a meno di notare: “prima il fermo di polizia durava 24 ore, adesso 48, e non è come nei telefilm americani che puoi chiamare l’avvocato. La libertà non è una conquista acquisita, ma va sempre difesa, milioni di persone sono morte per questo. La vita non è garantita neanche dal Governo, che usa le vostre paure per fottervi”. Continua cantando “La fine del millennio” e “Gli spari sopra”, mentre lingue di fuoco alte nove metri si allungano dalla pedana. “Siete fantastici” grida Vasco al pubblico, e attacca “Non l’hai mica capito”, “L’aquilone” “Eh…già”, mentre 12 ballerine, selezionate nelle scuole di danza dagli stage dall’associazione Vr Dancing Project voluta da Vasco, invadono il palco per animare il medley di “Rewind”, “Ti prendo e ti porto via”, “Gioca con me” e “Delusa”. Poi è il grande rock di “Canzone” e “Vivere non è facile”, che si conclude con gli immancabili “Vita spericolata” e “Alba chiara”, tra le ovazioni del pubblico a Vasco e alla band. Claudio Golinelli (basso), Matt Laug ( batteria), Maurizio Solieri e Stef Burns, quest’ultimo con la neo sposa ed ex velina Maddalena Corvaglia, tra il pubblico, Alberto Rocchetti (pianoforte, tastiere e cori), Andrea Innesto (sax e cori), Frank Nemola (tromba, tastiere e cori) e Chiara Moroni, (cori). Prossime tappe l’11 giungo a Venezia, poi il 16, 17, 21 e 22 allo Stadio San Siro di Milano, il 26 al San Filippo di Messina e il primo e 2 luglio all’Olimpico di Roma.

Condividi su:
Tour ipertecnologico per il debutto del tour di Vasco Rossi - panoramica

Sintesi: 35 mila in delirio ad Ancona

Articoli simili

Zibaldo 2banner 300×250
Banner 300×250 Zibaldo.it
TERCAS banner 300×90
pubblicità