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Calcioscommesse – A breve decisione del Gip sui domiciliari a Pirani

Calcioscommesse – A breve decisione del Gip sui domiciliari a Pirani
giugno 08
15:52 2011

Arriverà probabilmente domani la decisione del gip di Cremona Guido Salvini sull’istanza di arresti domiciliari per Marco Pirani, l’odontoiatra arrestato nell’inchiesta sul calcioscommesse, avanzata ieri dalle difese durante l’interrogatorio terminato dopo le 19. Oggi il pm Roberto Di Martino esprimerà il suo parere, poi la richiesta sarà vagliata dal gip. Il difensore di Pirani, l’avv. Alessandro Scaloni, ha detto di avere trovato il suo assistito “molto meglio rispetto all’interrogatorio del 3 giugno dal gip”. “Sta bene, compatibilmente con la situazione. Ha potuto studiare gli atti, ha digerito il trauma e confida di poter tornare presto a casa per riprendere una vita normale”. La moglie Franca ha dato la disponibilità ad accoglierlo in casa ai domiciliari. Sulle esigenze di custodia cautelare, l’ordinanza di arresto faceva riferimento al pericolo di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato, anche in virtù del campionato in corso. Esigenze che secondo la difesa si sarebbero molto affievolite, anche perché Pirani ha accettato di chiarire la propria posizione. La scelta di rispondere alle domande degli inquirenti, ha detto l’avv. Scaloni, “é stata una scelta personale di Pirani, non difensiva”. Nessun commento sui contenuti della deposizione da parte del legale: “Ritengo sia del tutto inopportuno entrare nel merito dell’interrogatorio in questa fase”. Il difensore non lo conferma, ma sarebbero una trentina le partite di cui Pirani avrebbe parlato nel faccia a faccia con Di Martino e Salvini, e i vertici della Squadra mobile cremonese. Il medico ha sostenuto di vantare un credito di oltre 100 mila euro con il giocatore dell’Ascoli Vincenzo Sommese, di non aver mai organizzato o gestito economicamente le scommesse, ma solo di aver puntato su partite sulle quali aveva notizie di combine dai giocatori (Sommese, Vittorio Micolucci) o da Massimo Erodiani, il gestore di ricevitorie, anche lui arrestato. Quanto alle frasi intercettate al telefono (“là ci sono due dei miei…” ecc.), secondo Pirani si sarebbe trattato solo di millanterie, uno schermo per non rivelare le fonti delle ‘imbeccate’. Sulla serie A, Pirani dice di aver avuto notizie solo di seconda o terza mano, e di non aver mai conosciuto né i cosiddetti ‘zingari’ né i ‘bolognesi’, protagonisti delle scommesse. Non avrebbe fatto nomi ‘illustri’, come quelli di Francesco Totti, di Daniele De Rossi, o Bobo Vieri, né parlato del Milan, o di Genoa-Roma. Altre partite di serie A sarebbero comunque state al centro dell’interrogatorio del medico: Roma-Fiorentina, Lecce-Genoa, Cagliari-Lecce, Inter-Lecce ma anche Napoli-Chievo del 2009. Il dentista avrebbe raccontato di aver saputo da Erodiani che c’era la possibilità di ‘over’ su Fiorentina-Roma (2-2). A Pirani che chiedeva lumi sulla ‘dritta’, Erodiani avrebbe risposto di averla avuta dal giocatore Daniele Corvia, ex delle giovanili della Roma.

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Sintesi: L'avv. Scaloni dice:"non ha gestito combine nè fatto nomi illustri"

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