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Calcioscommesse – Macalli, inchiesta sia giusta e non veloce

Calcioscommesse – Macalli, inchiesta sia giusta e non veloce
giugno 09
10:37 2011

“L’inchiesta sia ‘giusta’ e non affrettata. Siamo sotto accusa impropriamente, queste sono accuse troppo facili”. E’ quello che il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, auspica al suo ingresso nella sede della Figg, dove è appena cominciato il Consiglio Federale, non solo dalla giustizia ordinaria, ma anche da quella sportiva, anche perché, nella gran maggioranza, il calcio resta pulito. “Il calcio della Lega Pro – ha aggiunto – è in massima parte pulito, con imprenditori seri. E’ vero che qualcuno va in difficoltà con le risorse, ma proprio per questo diventa vitale una riforma del campionato autoriducendosi”. A fare infuriare Macalli sono le affermazioni sulle tentazioni che dei ragazzi di Lega Pro potrebbero avere, visto che non guadagnano tanto. “Ho sentito dire che qualcuno bara perché i club non pagano gli stipendi, ma non è vero. Uno come Paoloni guadagna 25 mila euro l’anno, non mi sembra così poco per un ragazzo della sua età”. L’ultima del presidente della Lega Pro è sul blocco delle partite. “Questi delle agenzie, quando vedono movimenti anomali sulle partite vadano direttamente alle Procure della Repubblica – ha concluso – Trovare una soluzione in mezzo a questo ciclone è molto difficile”.

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Sintesi: "Lega Pro in massima parte pulita, ma serve riforma campionato"

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