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Ancona – Droga a “provocatori” per fare più arresti, in manette 2 carabinieri

Ancona – Droga a “provocatori” per fare più arresti, in manette 2 carabinieri
luglio 08
18:28 2011

Due appuntati modello, che avevano ricevuto elogi – anche se non encomi ufficiali – per l’impegno e i risultati ottenuti in servizio, specie nel contrasto allo smercio di stupefacenti, ma le modalità di arresto delle persone da loro fermate non erano poi così cristalline: e così due carabinieri operativi da una decina d’anni a Senigallia, R.P. e S.U., entrambi sui 35 anni, sono finiti a loro volta in manette. Ad eseguire i provvedimenti, cosa non scontata, i loro stessi colleghi del Comando provinciale di Ancona. Particolari di quella che si prospetta come un’indagine molto delicata sono stati forniti nel pomeriggio in una conferenza stampa dal col. Liviano Marino, presente anche il procuratore della Repubblica Elisabetta Melotti, che ha voluto testimoniare così fiducia all’Arma, lasciando che gli accertamenti sul caso venissero svolti dal Nucleo investigativo del Reparto operativo. I due appuntati, uno di loro notissimo a Senigallia per il numero esorbitante di patenti sequestrate e il suo impegno contro la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, sono accusati – in particolare – di aver compensato con della cocaina i cosiddetti ‘provocatori’, persone terze, dei civili, per far uscire allo scoperto gli spacciatori e mettere a segno brillanti operazioni, con i riconoscimenti che ne sarebbero derivati in termini professionali. La droga veniva prelevata da ‘scorte’ che i due carabinieri si procuravano sottraendola ai quantitativi sequestrati in altri blitz. Per questo, e per aver prodotto falsi verbali, debbono rispondere di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio, falso e peculato. Capitolo a parte – ma per ora non ci sono contestazioni sul punto – quello delle contravvenzioni elevate agli automobilisti e i rapporti con le depositerie delle vetture. Gli investigatori, coordinati dalla stessa Melotti e dal sostituto Marco Pucilli, stanno valutando in questo caso l’ipotesi di corruzione. I due sono finiti uno in carcere a Montacuto, l’altro agli arresti domiciliari. La vicenda, ha detto il col. Marino, viene seguita “con tutta la trasparenza che il caso richiede”. “Il rispetto della legalità da parte delle forze di polizia è centrale”, ha tenuto a ribadire la Melotti, facendo anche notare come i falsi prodotti dai due carabinieri avranno “effetti a catena” sui processi in corso.

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Ancona – Droga a “provocatori” per fare più arresti, in manette 2 carabinieri - panoramica

Sintesi: Falsi verbali e compensi in cocaina da appuntati modelli

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