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Caccia – Passa nuova legge Marche con voto trasversale

Caccia – Passa nuova legge Marche con voto trasversale
luglio 12
18:17 2011

Sì trasversale alla nuova legge sulla caccia da parte dell’Assemblea legislativa delle Marche. A favore del testo, che riforma la precedente legge n. 7 del 1995 (la quale a sua volta recepiva la normativa nazionale) hanno votato Pd, Udc e Pdl, con non pochi disagi in maggioranza: astenuti i dipietristi Paolo Eusebi e Luca Acacia Scarpetti, il verde Adriano Cardogna e il Pd Gino Traversini. Divisioni anche nel centro destra con il voto contrario di Giancarlo D’Anna (Pdl) (“non si può cercare di ‘vendere’ il nostro entroterra come un’oasi di traqnquillità e di pace quando si permette di sparare a 100 metri da agriturismi e country house, è un legge per la lobby dei cacciatori”) e dell’ex leghista Enzo Marangoni (ora Libertà e Autonomia). Ha votato contro anche Massimo Binci (Sel), che si è visto bocciare vari emendamenti. Per i relatori di maggioranza Fabio badiali (Pd) e dell’opposozione Elisabetta Foschi (Pdl) si tratta di “una legge equilibrata” che tiene contro delle esigenze del mondo agricolo, dei cacciatori e degli ambientalisti. Su 200 emendamenti arrivati in aula ne sono stati approvati alcuni (un paio presentati da Mirco Carloni del Pdl), mentre altri sono stati trasformati in ordini del giorno come uno presentato dai pd Enzo Giancarli e Gianluca Busilacchi per l’eradicazione totale dei cinghiali dal Parco del Conero. Altre proposte di modifica riguardano la disciplina per la restituzione dei tesserini di caccia. Il testo prevede varie novità a partire da una diversa distribuzione delle funzioni tra i soggetti interessati: alla Regione pianificazione, indirizzo e controllo, alle Province protezione della fauna e pianificazione e gestione territoriale nonché controllo della gestione della fauna affidata per la prima volta agli Atc. Altre novità riguardano l’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa dei calendari venatori, che acquistano così lo status di legge regionale, con maggiori difficoltà di impugnazione e l’istituzione di un Osservatorio faunistico regionale. Prevista anche una nuova ripartizione della superficie ai fini della pianificazione faunistico venatoria, oltre alla redazione di piani pluriennali da parte degli Atc, che dovranno anche provvedere al risarcimento dei danni provocati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole in tutti i territorio tranne che nelle Oasi di protezione, con un unico revisore di spesa per ogni ambito. Le Province provvedono ad istituire le Oasi di protezione, le Zone di Ripopolamento e Cattura, i centri pubblici di riproduzione fauna selvatica. Decisa anche una nuova ripartizione dei proventi derivanti dalle tasse regionali sulla caccia: il fondo è suddivso in due quote. Il 50% è assegnato per il 15% alla Regione, per l’80% alle Province, per il 5% alle associazioni venatorie. L’altra quota è destinata alle Province e agli Atc per la prevenzione e il risarcimento dei danni provocati dagli ungulati alle coltivazioni. Questa materia è disciplinata da un regolamento specifico, approvato oggi dalla giunta regionale e già trasmesso alla commissione competente.

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Sintesi: Mal di pancia in maggioranza e opposizione

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