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Omicidio Rea – Mirino su cellulari e dna

Omicidio Rea – Mirino su cellulari e dna
agosto 23
10:27 2011

Gli esami condotti dai periti della difesa scagionerebbero Salvatore Parolisi e quest’ultimo, nelle dichiarazioni spontanee rese in circa mezz’ora, avrebbe ricostruito tutta la vicenda, ribadendo di non avere ucciso la moglie e di avere raccontato la verità sulla scomparsa di Melania. A sostegno delle sue affermazioni, anche le conclusioni dei periti di parte, intervenuti all’udienza assieme ai difensori e al rappresentante della Procura della Repubblica di Teramo. I due periti hanno illustrato le risultanze sulle posizioni dei cellulari della coppia e sulle tracce di Dna trovate sul corpo di Melania. Riguardo a queste ultime, il genetista Emiliano Giardina, dell’Università di Tor Vergata, ha sostenuto che “il Dna rilevato su diverse parti del corpo di Melania non é del marito. Si parla addirittura di sei dna differenti.
La difesa ha puntato molto anche sui rilievi riguardanti i cellulari, perché dalla loro posizione è possibile stabilire la presenza della coppia a Ripe di Civitella o a Colle S.Marco. Il perito della difesa, Roberto Cusani – ordinario di ingegneria telecomunicazioni alla Sapienza – ha sostenuto che ci sono state alcune forzature.
Insomma non errori nelle rilevazioni, ma interpretazioni non sempre corrette.

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Omicidio Rea – Mirino su cellulari e dna - panoramica

Sintesi: Il giallo di Melania Rea continua a tenere banco e ora tutto si gioca sulle analisi tecniche: celle telefoniche e dna.

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