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Immigrazione – Nelle Marche circa 139mila stranieri

Immigrazione – Nelle Marche circa 139mila stranieri
ottobre 28
12:25 2011

La Regione Marche è pronta ad aprire le Scuole di diritto ed educazione alla cittadinanza per immigrati. L’iniziativa era già stata anticipata dall’assessore all’immigrazione, Luca Marconi, in occasione della IV Conferenza regionale sull’immigrazione, che si è svolta a Pesaro il 12 giugno scorso. “Conoscere la lingua e la cultura italiana, l’educazione civica e l’ordinamento giuridico del nostro Paese – spiega Marconi – è fondamentale per la costruzione di una società integrata”. “Con la Scuola di cittadinanza – seguita l’assessore – auspichiamo il coinvolgimento di un numero sempre maggiore di immigrati nella vita pubblica, sviluppando una cultura fondata sulla Carta Costituzionale, fonte primaria del diritto, in cui si associa il principio della libertà del cittadino con quello del dovere dello stesso di impegnarsi per la promozione e lo sviluppo della comunità in cui vive”. Il progetto è stato inserito tra le azioni prioritarie del Programma annuale regionale per l’immigrazione, il cui obiettivo é assicurare ai cittadini stranieri un inserimento non conflittuale nella società marchigiana, una maggiore coesione sociale, una presenza legale nel territorio e la possibilità di rientro nel Paese di origine, oltre a garantire loro l’accesso ai servizi, il rispetto per le pari opportunità di genere, la tutela del diritto di asilo. Per il 2011, la giunta regionale ha destinato complessivamente per la realizzazione di questi interventi 747.860 euro. I fondi serviranno a sostenere le azioni dei Comuni e delle Comunità montane ricompresi all’interno degli Ambiti Territoriali Sociali. Per le Scuole di diritto ed educazione alla cittadinanza saranno destinati 250.000 euro; le restanti risorse saranno così ripartite: 20.000 euro per il Comune di Porto Recanati per la riqualificazione del quartiere Hotel House; 50.000 alle organizzazioni attive nell’assistenza agli immigrati per progetti di rimpatrio volontario assistito, soprattutto per migranti provenienti dalle aree di crisi del Nord Africa; 427.860 per progetti di integrazione e servizi specifici e per progetti a sostegno delle attività delle associazioni di immigrati iscritte al Registro regionale. Le Marche si possono ormai definire terra di immigrazione: i dati Istat indicano, al 1 gennaio 2010, 138.994 stranieri residenti. Dal 2002 al 2009 si è registrato un aumento del 157%. Le province di Ascoli Piceno e di Pesaro e Urbino segnalano l’incremento percentuale più consistente (rispettivamente +169,9 e +168,7). Attualmente la provincia con l’incidenza percentuale più alta sul totale dei residenti è Macerata, con un valore pari al 10,5% (seguono Pesaro e Urbino con il 9,2%, Ancona con l’8,6% e Ascoli Piceno con il 7,7%) a fronte di una media regionale dell’8,9%. Il dato colloca le Marche al quinto posto fra le regioni italiane, rispetto a una media nazionale del 7%. Per quanto riguarda la provenienza della popolazione immigrata nelle Marche, il primato è da attribuire al continente europeo (57,8%); seguono i Paesi dell’Africa con il 20,8%, dell’Asia con il 16% e delle Americhe con il 5,4%. Tra le nazionalità maggiormente presenti, si riconferma al primo posto l’Albania (15,8%), seguita da Romania (15,4%) e dal Marocco (10,4%). Un dato interessante, fornito dal settimo rapporto Cnel sugli indici di integrazione degli immigrati in Italia, colloca inoltre le Marche al quinto posto a livello nazionale come attrattività territoriale.

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Immigrazione – Nelle Marche circa 139mila stranieri - panoramica

Sintesi: Le Marche aprono scuole di cittadinanza

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