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San Benedetto – Obiettivo 65% di raccolta differenziata

San Benedetto – Obiettivo 65% di raccolta differenziata
gennaio 30
15:41 2012

A completamento del programma-progetto di potenziamento della raccolta differenziata, entro il 2012 spariranno dalla città tutti i grandi cassonetti: resteranno solo quelli per il conferimento giornaliero dell’umido. Anche i sacchi con il rifiuto del “secco non riciclabile” saranno ritirati “porta a porta” due volte a settimana. Un passo decisivo verso il decollo della differenziata al 65%, così come imposto dalla legge.

La città di San Benedetto del Tronto, con la sua popolazione e il complesso delle sue attività turistiche – commerciali -produttive, produce ogni anno tanti rifiuti urbani e assimilati: ne vengono raccolti oltre 34 milioni di chilogrammi e, di questi, oltre 19 milioni vengono smaltiti nella discarica comprensoriale di Ascoli Piceno con un esborso annuale per le casse comunali – e quindi per i cittadini e gli utenti che pagano la TARSU – di circa 2,3 milioni di euro.
Gli altri 15 milioni di chili (carta, cartone, vetro, plastica, lattine, ingombranti, materiale elettronico, ecc.) grazie alla raccolta differenziata vengono invece conferiti agli impianti di trattamento specializzati per il loro recupero finalizzato al riciclaggio e successivo riutilizzo.
Grazie soprattutto all’attivazione dei nuovi servizi avvenuta negli ultimi due anni (raccolta dell’umido e raccolta “porta a porta” settimanale del sacco giallo e azzurro) si è passati dal 21% di raccolta differenziata al 45% dell’anno 2011: un buon risultato che però non è ancora sufficiente a garantire il raggiungimento dell’obiettivo imposto dalla legge per l’anno 2012, cioè una raccolta differenziata al 65%, pena l’applicazione di ulteriori e gravose penalità economiche a carico del Comune e quindi dei cittadini sambenedettesi.
Ciò significa che già molti cittadini e utenti sambenedettesi fanno bene la raccolta differenziata e, grazie a loro, siamo arrivati al 45%, ma che ancora molti altri gettano indiscriminatamente i propri rifiuti nel cassonetto stradale bianco o verde: un comportamento fuori dal tempo e molto costoso sia in termini di tutela ambientale (le discariche vanno esaurendosi e si dovranno ricercare altri eventuali siti di stoccaggio) sia in termini economici (come detto, il Comune spende ogni anno oltre 2 milioni di euro per lo smaltimento in discarica).

BISOGNA CONVINCERE CHI ANCORA NON FA LA DIFFERENZIATA !!
E’ evidente che ora ci aspetta un’impresa più impegnativa. Lo sforzo per arrivare dal 45% al 65% è certamente superiore a quello fatto per arrivare dal 21% al 45%: questo perché oggi fanno la raccolta differenziata quelle persone che, per convinzione o cultura personale, sono attente alle questioni del riciclo e della sostenibilità ambientale. Stime della Picenambiente, la società pubblico privata che ha la gestione dei servizi ambientali, dicono che, su dieci famiglie, quattro – cinque fanno “bene” la differenziata, due – tre la fanno occasionalmente, circa re non la fanno affatto.
Per arrivare al 65% di raccolta dei rifiuti, dunque, bisogna coinvolgere questa metà di popolazione più o meno “refrattaria”. Come?

FINALMENTE VANNO VIA I GRANDI CASSONETTI VERDI E BIANCHI
Nel corso del 2012 sarà avviata la terza fase del progetto di ripensamento dell’intero sistema di smaltimento rifiuti che prevede l’eliminazione dei grandi cassonetti stradali verdi/bianchi dove oggi conferiamo i rifiuti non riciclabili. Rimarranno solo i piccoli cassonetti marroni dove si potrà ogni giorno continuare a conferire l’umido  con  gli appositi sacchetti in carta consegnati dalla Picenambiente o in quelli in “mater – bi” biodegradabili forniti dai supermercati.
I pochi rifiuti non riciclabili verranno raccolti “porta a porta” in due giorni alla settimana, secondo orari e modalità che saranno indicate successivamente per ciascuna zona o quartiere.
Parliamo di “pochi rifiuti non riciclabili”, poiché già le famiglie che fanno oggi “bene” la differenziata verificano che, messi l’umido nel sacchetto marrone, carta, tetrapak e cartone nel sacco giallo, plastica, vetro e lattine nel sacco azzurro, rimane ben poco da gettare nel cassonetto dell’indifferenziato.
Quindi, a partire dal mese di febbraio, la progressiva eliminazione dei cassonetti  interesserà la zona sud della città previa effettuazione di una adeguata campagna di comunicazione, informazione e sensibilizzazione. Nel corso dell’anno il nuovo sistema di raccolta verrà gradualmente esteso a tutte le altre zone dove opera il servizio di ritiro dell’umido e dei sacchi gialli e azzurri.

E’ FACILE FARE BENE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA!
E’ un cambio di abitudini che interesserà soprattutto, come detto, coloro che la differenziata non la fanno o la fanno in modo occasionale. Per loro, infatti, sarà molto meno conveniente tenere in casa per più giorni un sacco dell’immondizia dove finisce di tutto. Meglio, molto meglio, differenziare all’origine i materiali riciclabili e l’umido da quelli non riciclabili che, se la differenziata è fatta bene, non dovrebbero superare il 10/15% di tutti i rifiuti prodotti.

RIQUADRO

CON LA DIFFERENZIATA SI RECUPERA QUASI TUTTO

Le stime sulla composizione merceologica dei rifiuti urbani prodotti da una famiglia residente in un contesto urbano dicono che la parte di rifiuti non riciclabili è tra il 10% e il 15% del totale. Ciò che ogni anno una famiglia butta come rifiuto infatti è mediamente così composto:
– Circa il 20/25% di rifiuti umidi (scarti alimentari e di cucina).→ SACCHETTO DI CARTA DA METTERE OGNI GIORNO NEL CASSONETTO MARRONE
– Circa il 5/10% di rifiuti verdi (potature di piante e giardini. →  RITIRO A DOMICILIO SU PRENOTAZIONE OPPURE IN RICICLERIA COMUNALE
– Circa il 45/50% di frazione secca riciclabile (carta, cartone, tetrapak, vetro, plastica, barattolame, lattine e piccoli oggetti metallici) → SACCHI GIALLI E AZZURRI
– Circa 5/8% di rifiuti ingombranti e da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) → RITIRO A DOMICILIO SU PRENOTAZIONE OPPURE IN RICICLERIA COMUNALE
– Circa il 3/4% di altri rifiuti urbani (abbigliamento, olii, pile, batterie, ecc.) → NEGLI APPOSITI CONTENITORI
– Circa il 10/15% di rifiuti non riciclabili.
Quest’ultima porzione è comunque facilmente gestibile in assenza del cassonetto in strada, anche perché privo di materiali deperibili che possono creare odori cattivi o liquami.
Nel cosiddetto sacchetto “nero” o “grigio” andranno dunque, a titolo esemplificativo i seguenti rifiuti, appunto non recuperabili:
– pannolini, pannoloni, assorbenti,
– bicchieri, piatti e stoviglie in plastica usa e getta
– oggetti e cocci di ceramica (piatti, vasi, ecc.)
– CD, DVD, custodie CD, Cassette VHS.
– stracci e spugne usate o sporche
– mozziconi e cicche di sigarette
– spazzatura e polvere da pulizia pavimenti.
– zerbino, tappeti.
– rasoi monouso
– bastoncini per le orecchie
– pennarelli, penne, colori
– giocattoli di tutti i tipi
– lampadine
– accendini
– biro e penne a sfera
– bottoni
– carta plastificata per alimenti
– collant e calze
– cuscini
– fotografie e pellicole
– mollette in plastica
– ombrelli e occhiali
– schede telefoniche
– siringhe
– spazzole e spazzolini
– specchi

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San Benedetto – Obiettivo 65% di raccolta differenziata - panoramica

Sintesi: Arriva il “porta a porta” anche per i rifiuti secchi non riciclabili

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