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Delitto Rea – La parola ‘trans’ compare ufficialmente nell’inchiesta

Delitto Rea – La parola ‘trans’ compare ufficialmente nell’inchiesta
gennaio 31
16:12 2012

Non solo le chat con Ludovica Perrone, soldatessa e amante storica del caporalmaggiore, ma anche i messaggi che Salvatore era solito scambiare con alcuni transessuali. Quelle che fino a qualche mese fa erano solo voci, tornano oggi prepotentemente alla carica confermate da analisi tecnico-scientifiche. Gli esperti del Ros, che per giornate intere hanno scandagliato il pc del militare, avrebbero infatti appurato che Salvatore Parolisi chattava sia dalla sua abitazione, che dalla "Clementi" di Ascoli, la caserma nella quale il marito di Melania addestrava reclute donna. Dalla memoria del portatile sarebbero riaffiorati e recuperati contatti e messaggi cancellati dal militare, che in chat utilizzava il nick name “Corpo a Corpo”. Il nuovo accertamento, disposto dalla procura di Teramo, rappresenterebbe un nuovo elemento per confermare il movente passionale. Ai pm Davide Rosati e Greta Aloisi le nuove rivelazioni serviranno per rafforzare ulteriormente l’impianto accusatorio, a conferma di un matrimonio finito, capace di reggersi solo su bugie e tradimenti. Che si faccia chiamare "Vecio alpino" o “Corpo a Corpo”, per l’opinione pubblica resta solo Salvatore Parolisi, l’uomo accusato di aver massacrato la moglie Melania con oltre 30 coltellate. L’autore di un delitto senza precedenti che il prossimo 27 febbraio sarà chiamato a rispondere, davanti alla corte, di omicidio volontario pluriaggravato.

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Delitto Rea – La parola ‘trans’ compare ufficialmente nell’inchiesta - panoramica

Sintesi: Scoperti i messaggi che Salvatore scambiò con alcuni transessuali via chat

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