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Delitto Rea – Parte Civile presenta memoria criminologa

Delitto Rea – Parte Civile presenta memoria criminologa
febbraio 08
18:31 2012

Mauro Gionni, legale della famiglia Rea, la mamma uccisa con 35 coltellate nell’aprile 2011 a Ripe di Civitella del Tronto (Teramo), ha depositato oggi una memoria per i Rea come persone offese ed ha confermato che nel procedimento si costituiranno parte civile. "La genesi dell’uxoricidio – si afferma nella relazione della criminologa Margherita Carlini – è dato dal desiderio/necessità di possesso". Intanto, è attesa per le prossime ore la decisione del gip del tribunale di Teramo, Marina Tommolini, sulla richiesta di giudizio abbreviato condizionato a una super-perizia, presentata dai legali di Salvatore Parolisi, accusato di uxoricidio pluriaggravato e attualmente detenuto nella sezione protetti del carcere teramano di Castrogno. Nella relazione che l’avvocato Mauro Gionni ha depositato, la Carlini spiega la genesi e l’identikit del crimine che "può essere considerato un omicidio di prossimità", ovvero quegli omicidi che si consumano in un contesto di relazione. Il rapporto tra Salvatore e Melania è basato sul dominio e la possessività. Nel momento in cui la donna sceglie di allontanarsi dalla situazione di controllo o di umiliazione nasce un conflitto all’interno della coppia che si trasforma in violenza e può arrivare all’omicidio. Anche nel contesto relazionale Salvatore-Melania si è verificato il conflitto. E’ la ribellione della preda che non accetta più le angherie a creare frustrazione sentimenti d’inferiorità intollerabili per il soggetto predatore. E allora colui che finora aveva dominato perde la posizione di controllo, vacillano le sue certezze indispensabili per la salvaguardia della sua fragile identità. Ecco quindi l’azione violenta, come tentativo estremo, di riprendersi uno status quo". "Le vittime di questa tipologia di omicidi – sostiene la criminologa – sono prevalentemente donne che hanno un’età compresa tra i 25 e i 35 anni. In Italia circa ogni 96 ore viene uccisa una donna dal proprio marito, convivente, fidanzato o ex. Gli autori degli omicidi sono uomini, in più del 75% dei casi, mariti o conviventi. La maggior parte di questi omicidi è preceduta da maltrattamenti". Secondo la consulente della famiglia Rea, "la violenza all’interno di una coppia non si presenta in modo improvviso e casuale, ma segue meccanismi ben precisi che vengono definiti come spirale del controllo e della violenza – prosegue la Carlini -. Le fasi di violenza vengono alternate a false riappacificazioni. Sono i momenti in cui l’aggressore chiede scusa per i suoi comportamenti, piange, si dispera, promette di cambiare e promette amore eterno. Questa fase, definita luna di miele, è assolutamente falsa e strumentale e serve all’uomo per creare ancora più confusione nella donna e quindi per legarla ancora di più a se stesso. In realtà quando la donna inizierà a ribellarsi per uscire dalla violenza, l’abusante l’aggredirà fisicamente, nel tentativo di riprendere in mano le redini della situazione". E questo, per la Carlini, è quanto avvenuto tra Salvatore e Melania. "La genesi dell’uxoricidio – spiega La Carlini – è dato dal desiderio/necessità di possesso".

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Delitto Rea – Parte Civile presenta memoria criminologa - panoramica

Sintesi: Commesso uxoricidio da desiderio di possesso

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