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Maltempo/Regione Marche – E’ crisi nella crisi

Maltempo/Regione Marche – E’ crisi nella crisi
febbraio 08
15:30 2012

Molte aziende chiuse nelle Marche, dove la neve rende difficoltosi spostamenti e approvvigionamenti di materie prime. Questo il quadro tracciato da Confindustria Marche, in base ai dati raccolti presso le associazioni territoriali. PESARO URBINO – L’associazione degli industriali segnala che tutta l’area del Montefeltro è in ginocchio, da Urbino fino al confine con ‘Umbria e la Romagna. Anche a Pergola e a Cagli la situazione e’ pesante. Colpa delle abbondanti precipitazioni, ma anche dei continui black-out elettrici e della paralisi del trasporto (che si traduce in mancate spedizioni di prodotti e arrivo di materie prime). Lungo la costa solo le aziende di media dimensione sono riuscite a limitare i danni, quelle piccole di fatto sono ferme. ANCONA – Attività è ancora rallentata: i dipendenti hanno difficoltà a raggiungere le fabbriche, e spedizioni e approvvigionamenti sono a rilento. La situazione più critica resta quella di Fabriano e del circondario. Problemi sono segnalati anche all’Aspio e nella zona del Musone, a Filottrano, nei comuni della Vallesina. Nel Senigalliese invece si sta lentamente tornando alla normalità. Nell’area di Arcevia e Serra dé Conti le attività riprenderanno solo domani, sempre che non nevichi ancora. FERMO – tutto l’entroterra e i comuni della zona montana sono stati colpiti. Le maggiori difficoltà a Montefortino, Amandola e nei comuni del distretto del cappello (Montappone e Massa Fermana, dove si circola ancora solo con catene). Tutte le aziende soffrono per carenza di personale e di rifornimenti. MACERATA – Macerata, Visso, Esanatoglia, Muccia, Pievetorina, Cingoli, Camerino vivono le situazioni più delicate data la loro orografia. Per il distretto calzaturiero, Fermo e Macerata segnalano difficoltà nelle consegne, con il rischio che vengano annullati gli ordini per la primavera-estate, e difficoltà nel reperire i materiali necessari per i campionari per la prossima stagione invernale. Il Micam è alle porte, e le imprese rischiano di non essere pronte in tempo. ASCOLI PICENO: Ascoli, Acquasanta, Comunanza, Offida, Ripatransone, San Benedetto del Tronto i centri più colpiti. Il comparto agroalimentare e della trasformazione sconta il calo di approvvigionamenti di materia prima e nella consegna alla grande distribuzione. Tutte le aziende del’entroterra piceno hanno ridotto o addirittura bloccato la produzione per carenza di personale. Per Confindustria, la situazione "é a tutti gli effetti una calamità naturale per le imprese e l’agricoltura, ma purtroppo – commenta Andreani – temiamo che con le leggi attuali lo Stato non interverrà, come è già accaduto con l’alluvione del 2011".

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Maltempo/Regione Marche – E’ crisi nella crisi - panoramica

Sintesi: Micam a rischio, fabbriche chiuse e forniture a singhiozzo

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