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San Benedetto – Dopo cinque anni a Processo il comandante del Rita Evelyn

San Benedetto – Dopo cinque anni a Processo il comandante del Rita Evelyn
febbraio 08
16:39 2012

A distanza di oltre cinque anni dal terribile naufragio del Rita Evelyn, avvenuto nelle acque antistanti la costa di Grottammare, è stata fissata la prima udienza a carico del comandante, unico superstite dell’incidente. Per i reati di omicidio colposo e naufragio, il Gip di Ascoli Piceno ha infatti rinviato a giudizio Nicola Guidi, per il quale il prossimo 20 aprile comincerà il processo. Nell’incidente morirono tre dei quattro membri dell’equipaggio ed i corpi senza vita di Francesco Annibali, Luigi Luchetti e del tunisino Ounis Gasmi, vennero trovati tra il 14 ed il 15 novembre 2006, dopo venti giorni dal naufragio. Guidi fu l’unico superstite, l’unico a non essere andato giù con il peschereccio. Riuscì a salvarsi attirando l’attenzione delle altre barche con il fischietto in dotazione al giubbotto di salvataggio. L’imbarcazione si inabissò a circa 80 metri di profondità. Dopo aver ricevuto l’allarme, nella zona si diressero numerosi mezzi della capitaneria di porto e dei carabinieri, e poco dopo decollò un elicottero dei vigili del fuoco per le ricerche dall’alto. In questi 5 anni numerose e svariate sono state le ipotesi e le versioni fornite, ma l’unico che può davvero conoscere la verità resta il comandante Nicola Guidi. Fu lo stesso capitano, pochi attimi prima della tragedia, a dichiarare di aver sentito un potente boato. Inoltre, sempre secondo Guidi, quella maledetta notte non ci sarebbe stato il tempo di attivare un vero e proprio Sos, ma tutti avrebbero preso i giubbotti salvagente. Un resoconto che non ha mai convinto del tutto gli inquirenti viste le numerose lacune della testimonianza.

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San Benedetto – Dopo cinque anni a Processo il comandante del Rita Evelyn - panoramica

Sintesi: Il prossimo 20 aprile in aula Nicola Guidi

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