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Omicidio Rea – Sequestrato il calendario di Parolisi

Omicidio Rea – Sequestrato il calendario di Parolisi
febbraio 12
11:55 2012

Una donna determinata e risoluta. Una mamma decisa a preservare la famiglia che si è costruita anche a costo di non vedere chi è veramente suo marito. Melania Rea dipendeva in tutto e per tutto da suo Salvatore Parolisi. Non solo affettivamente, visto che ad Ascoli non aveva stretto amicizia quasi con nessuno, ma anche economicamente.
Il caporalmaggiore era l’unico a lavorare e la sua fama di parsimonioso era suffragata dai fatti. Melania nel portafoglio aveva cinque euro e non aveva né bancomat né carte di credito. Dipendeva in tutto e per tutto da quel marito che poi l’avrebbe uccisa senza pietà. Forse perché la giovane casalinga voleva sfuggire al suo giogo e affrancarsi da questa condizione di schiava d’amore che la rendeva in qualche modo anacronistica. Melania sapeva dei tradimenti di Salvatore con Ludovica, ma ci era sempre passata sopra. Con fatica e dolore aveva ingoiato gli amari bocconi per non vedere il loro amore sciogliersi come neve al sole. Ma c’è stato forse l’ultimo, drammatico pasto di sofferenza che non è riuscita a mandare giù: le chat con i trans. Ultimo capitolo di un’umiliazione partita da lontano. L’idea di lasciarlo si sarebbe fatta spazio mentre i litigi diventavano esasperanti e il fantasma di Ludovica continuava ad aleggiare sul suo matrimonio.
Ma quella di Salvatore al Bosco delle Casermette non sarebbe stata un’aggressione d’impeto. Un raptus. Bensì un delitto premeditato. E’ questo l’ultimo asso della manica della Procura di Teramo: un calendario trovato nell’armadietto di Salvatore con appuntate tutte le date in cui si sarebbero svolte esercitazioni, ma solo al Bosco delle Casermette. Il luogo in cui è stata uccisa Melania. Non solo gli orari del Reggimento Piceno, ma anche di altri Reggimenti e forze dell’ordine.  E in settimana, forse già domani, arriverà la decisione del gip Marina Tommolini sulla richiesta di rito abbreviato condizionato a una super-perizia sull’ora della morte presentata dai legali di Parolisi.  La difesa, dunque, prova a scardinare l’accusa mettendo in discussione uno dei suoi capisaldi: l’ora della morte. Ultima mossa su questo drammatico scacchiere in cui la regina è morta ormai da dieci mesi.

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Omicidio Rea – Sequestrato il calendario di Parolisi - panoramica

Sintesi: Attesa per domani la decisione sul rito abbreviato

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