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Omicidio Rea – Identificati e interrogati i trans ‘amici’ di Salvatore

Omicidio Rea – Identificati e interrogati i trans ‘amici’ di Salvatore
febbraio 23
17:51 2012

Il militare partenopeo accusato del crimine dei crimini, aveva una doppia vita. Il quadro emerso dalle indagini sulla figura di Salvatore Parolisi è quello di un uomo la cui esistenza è stata macchiata da risvolti segreti e misteriosi. La sera del 18 Aprile gli inquirenti dicono che il caporal maggiore abbia provato a cancellare tutti i dati incriminanti dal suo computer, ma in maniera non definitiva e, per questo, è stato possibile risalire alle chat room che Parolisi frequentava assiduamente. Da alcune verifiche, sembra che gli investigatori siano riusciti a risalire ai nomi dei transessuali con i quali Salvatore aveva i contatti e gli stessi sarebbero stati raggiunti ed interrogati in tutta Italia. Dalle varie audizioni sarebbe emerso che nessuno di loro avrebbe avuto contatti diretti con il caporal maggiore. Inoltre, per fugare ogni dubbio, sarebbero stati fatti riscontri per verificare se qualcuno dei viados fosse presente nella zona del delitto il giorno dell’omicidio, ma pare che nessuno dei loro cellulari sia stato agganciato nella zona del Bosco delle Casermette il 18, il 19 o il 20 aprile. Dunque una vita molto movimentata quella di Parolisi. Marito di Melania nella vita normale, frequentatore di chat pornografiche nella vita virtuale. Con il nickname «Corpo a corpo» chattava con i trans, mentre sul profilo Facebook,  si faceva chiamare «Vecio Alpino» per comunicare con l’amante Ludovica. Sul fronte delle indagini, invece, spunta un altro motivo per cui non sarebbero stati concessi gli arresti domiciliari all’unico indagato. Nonostante a Salvatore sia stato vietato ogni tipo di contatto con l’ex amante, il militare avrebbe ignorato le disposizioni. Sembra infatti che Salvatore, in gran segreto, abbia consegnato ad una giornalista una lettera sigillata da recapitare proprio alla soldatessa Perrone, come favore personale.
La vita privata del militare non costituisce di certo un movente per l’omicidio, ma spiega l’interesse degli inquirenti per particolari che l’uomo ha taciuto, piu’ o meno consapevolmente, e che potrebbero essere invece cruciali per capire il perchè di un delitto così orribile.

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Omicidio Rea – Identificati e interrogati i trans ‘amici’ di Salvatore - panoramica

Sintesi: Uno di loro è di Ascoli Piceno

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