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San Benedetto – La valorizzazione della lattuga rossa alla Sentina

San Benedetto – La valorizzazione della lattuga rossa alla Sentina
marzo 06
11:14 2012

Nella mattinata di venerdì 02 Marzo, il Presidente della Riserva Dott. Sandro Rocchetti, insieme  al Dott. Valentino Ferrari,Direttore del CRA (Consiglio per la Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura) e al  Dr. Armando Falcioni, agronomo suo collaboratore e attuale Presidente del Consiglio Provinciale di AP ,  entrambi dell’Istituto sperimentale per l’orticoltura di Monsampolo, si è recato in Riserva Sentina presso la casa colonica dell’agricoltore Luigi Marini, dove oltre 60 anni fa si è originata una particolare varietà di lattuga con una spiccata colorazione rossastra. Si tratta probabilmente di una modificazione genetica spontanea ed il colore è dato dalla concentrazione di particolari pigmenti, gli antociani, appartenenti al gruppo dei flavonoidi, con spiccate proprietà antiossidanti .Ricordiamo che gli antiossidanti, oltre ad essere un naturale antidoto contro l’invecchiamento, conbattono la fragilità capillare, sono un toccasana del sistema cardiovascolare e proteggono l’organismo dagli agenti cancerogeni.  Sono stati raccolti alcuni esemplari dell’ecotipo di lattuga rossa che sarà caratterizzata e stabilizzata geneticamente presso l’Istituto sperimentale per l’orticoltura; i semi inoltre saranno immagazzinati ai fini della conservazione e della successiva valorizzazione, come altre varietà ed ecotipi rari del territorio. Sarà possibile  caratterizzare il territorio della Riserva Sentina oltre per l’identificazione geografica ed ambientale anche per le produzioni originali e di qualità. Il Direttore del CRA ha poi espresso l’idea di voler  coltivare nell’area della Riserva , anche altre specie ortive, come il cavolfiore rosso , la bietola rossa, il fagiolo rosso , il pomodoro e la nostra lattuga denominata dal Presidente Rocchetti  “rossa Sentina” con  un punto vendita a Km 0 , denominato “Il Rosso della Sentina” .
Chiaramente tra la Riserva Sentina ed il CRA si cercherà di definire un protocollo di intesa affinchè l’attività possa decollare , nel più breve tempo possibile, infatti in un prossimo futuro, numerose potranno essere le ricadute positive, essenzialmente legate alla possibilità di avviare coltivazioni biologiche della lattuga rossa nella Riserva Sentina, con prospettive occupazionali interessanti anche per i giovani.

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San Benedetto – La valorizzazione della lattuga rossa alla Sentina - panoramica

Sintesi: Si tratta probabilmente di una modificazione genetica spontanea ed il colore è dato dalla concentrazione di particolari pigmenti, gli antociani, appartenenti al gruppo dei flavonoidi, con spiccate proprietà antiossidanti

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