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Omicidio Rea – In otto righe le motivazioni per la sospensione della potestà

Omicidio Rea – In otto righe le motivazioni per la sospensione della potestà
aprile 22
17:06 2012

"Non è opportuno che una bimba di due anni sia costretta a far visita al padre nell’ambiente carcerario. In ogni caso (sia di assoluzione che di condanna) la piccola dovrà necessariamente ricollegare quelle visite alla condizione del padre imputato dell’omicidio della madre".
Sono queste le frasi chiave, racchiuse in otto righe, con le quali i giudici della Corte d’Appello di Napoli hanno motivato la sospensione della patria potestà a Salvatore Parolisi.
Un provvedimento che ha spazzato via quello del Tribunale dei Minori di Napoli che a dicembre aveva concesso al caporalmaggiore, imputato per il delitto della moglie, Carmela Melania Rea, di mantenere la patria potestà su Vittoria. La piccola, oggi nemmeno tre anni e nata dal matrimonio fra vittima e presunto assassino, è affidata ai nonni materni in attesa che si concludano le vicende giudiziarie legate al padre.
Nelle dieci pagine che sono servite ai giudici per spiegare le ragioni della decisione assunta, si cita anche la convenzione di New York per definire le norme della tutela dei minori e si insiste su un concetto: quello della violenza assistita, cioè sul fatto che l’omicidio della madre sarebbe avvenuto mentre la piccola era in auto a Ripe di Civitella. 
Anche se, come sottolineano i giudici, non si può sapere se Vittoria abbia assistito al delitto.  Solo dopo il processo Parolisi potrà scoprire se sarà ancora un padre. Per ora il contatto con la figlia resta limitato a due telefonate a settimana. Ma la difesa del caporalmaggiore ha annunciato ricorso perché l’avvocato Federica Benguardato parla di una decisione ingiusta, fortemente punitiva
Il 30 maggio, intanto, Parolisi tornerà nuovamente davanti al giudice Marina Tommolini per la terza udienza del rito abbreviato. Saranno sentiti i tre macedoni che il giorno della scomparsa della donna lavoravano in un cantiere di Colle San Marco e la cui prova del Dna ha già escluso una loro presenza nel bosco di Ripe.

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Omicidio Rea – In otto righe le motivazioni per la sospensione della potestà - panoramica

Sintesi: Parolisi potrà sentire Vittoria al telefono due volte a settimana

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