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Delitto Goffo – Udienza preliminare fissata per il prossimo 4 settembre

Delitto Goffo – Udienza preliminare fissata per il prossimo 4 settembre
luglio 30
16:40 2012

Ci sono ancora le telefonate fra vittima e presunto assassino, e non solo, al centro dell’inchiesta per la morte di Rossella Goffo, la funzionaria della prefettura di Ancona scomparsa il 4 maggio del 2010 e trovata cadavere il 5 gennaio 2011 ad Ascoli Piceno, nel Bosco dell’Impero a Colle San Marco, teatro di un altro giallo che ha creato grande clamore, la scomparsa di Melania Rea. Ad accomunare i due casi il movente passionale, che secondo l’accusa avrebbe portato Salvatore Parolisi ad uccidere la moglie Melania a Ripe di Civitella, prima di simularne la scomparsa a Colle San Marco, e il tecnico della Questura di Ascoli Piceno Alvaro Binni ad ammazzare Rossella Goffo proprio sul pianoro, seppellendo poi il cadavere sotto pochi centimetri di terra. Oggi ad Ascoli è iniziata l’udienza preliminare per l’omicidio Goffo. La procura ha ottenuto dal giudice Rita De Angelis la trascrizione di alcune telefonate e intercettazioni ambientali. Una mossa utile a consolidare l’accusa di omicidio volontario e distruzione del cadavere contestata a Binni, che però si è sempre dichiarato innocente. Il perito Paolo Gozzi dovrà consegnare la sua relazione entro il 4 settembre, quando l’udienza preliminare proseguirà. Quel giorno l’avvocato Nazario Agostini, difensore di Binni, scioglierà la riserva espressa oggi in udienza sulla possibilità di richiedere riti alternativi rispetto all’eventuale processo con rito ordinario davanti alla Corte d’Assise di Macerata. Binni si professa estraneo ad ogni accusa, e il suo legale ha più volte sollecitato un processo davanti ad un giudice terzo. Ma a questo punto l’ipotesi di una richiesta di rito abbreviato non è da scartare. Dietro l’omicidio di Rosella Goffo, originaria di Rovigo, un marito medico e due figli grandi, ci sarebbe la relazione sentimentale travagliata avuta con il poliziotto, a sua volta sposato e padre. Secondo la procura, Binni voleva troncare a tutti i costi quel legame ma Rossella non voleva saperne: per questo l’uomo l’avrebbe attirata in una trappola, con la promessa di andare a vivere insieme, e uccisa. Oggi dal Veneto è tornato ad Ascoli il marito della vittima, il pediatra Roberto Girardi, che si è costituito parte civile. "Non lo faccio solo per me e per i miei figli, ma anche per Rossella che ha fatto e farà sempre parte della nostra famiglia. E’ per tutta la famiglia che chiedo giustizia" ha detto ai cronisti.

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Delitto Goffo – Udienza preliminare fissata per il prossimo 4 settembre - panoramica

Sintesi: Disposte nuove perizie sulle telefonate

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