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Ascoli e Fermo – La CISL FP è contraria alla spending review

Ascoli e Fermo – La CISL FP è contraria alla spending review
settembre 14
17:06 2012

La Segreteria CISL FP Ascoli-Fermo, sta seguendo con estrema attenzione l’evoluzione del percorso della Legge 135 c.d. spending review perché quest’ultima, comporterà effetti negativi sui servizi erogati ai cittadini e sull’occupazione senza comportare veri risparmi della Pubblica Amministrazione. Il Governo ha perso l’ennesima occasione per confrontarsi con le parti sociali su un nuovo modello di pubblica amministrazione, più efficiente, meno costosa e meglio produttiva perché liberata dalle tante lobby, dall’abbraccio mortale della politica e dalle prebende erogate agli amici e affini attraverso partecipate, consulenze ed incarichi dirigenziali esterni.
Nei due territori di Ascoli e Fermo, dopo la pausa estiva, la CISL FP ha iniziato la raccolta di tutti i dati economici e finanziari presso ogni Ente Locale e Area Vasta dell’ASUR ( circa 90 Enti) che ci permetteranno di interloquire, dati alla mano, con Sindaci, Presidenti e Direttori sulla possibilità concreta di reperire risorse fresche grazie ai possibili risparmi di spesa improduttiva. Per quanto riguarda le Amministrazioni dello Stato, Parastato ed Agenzie, questo lavoro di indagine conoscitiva e l’esame congiunto sui criteri per determinare eventuali lavoratori soprannumerari, sarà effettuata già da lunedì 17 settembre direttamente a livello centrale dalla Segreteria Nazionale CISL FP.
E’chiaro quindi, che la CISL FP, più che sul dove sarà collocato il nuovo capoluogo dell’Ente territoriale allargato, che accorperà le vecchie province, chiede alla politica di ragionare urgentemente sul dove saranno allocati e mantenuti i servizi delle vecchie province perché ciò avrà una reale ricaduta sui cittadini ed imprese e sui futuro lavorativo dei dipendenti. La CISL FP di Ascoli-Fermo, anche attraverso il livello regionale, intende studiare un nuovo modello organizzativo che garantirà una pubblica amministrazione locale vicina ai cittadini, più rapida e più produttiva. Poco c’importa delle diatribe sulle poltrone.
Su questo fronte vi sono lentezze e reticenza perchè si vuole nascondere la verità ai cittadini. Negli ultimi 10 anni le unità di dipendenti degli Enti Locali del fermano e dell’ascolano è calato di circa il 15 -20 % in media con punte molto più alte in specifici enti. E’ quindi una vera leggenda quella che la spesa pubblica è aumentata perché vi sono troppi dipendenti pubblici. In verità al calo drastico dei dipendenti nei comuni e province e alla precarizzazione del lavoro nella sanità è corrisposta, sempre negli stessi Enti, l’esplosione della spesa per i beni e servizi (in media aumenti del 40% ) a causa dell’esternalizzazione dei servizi pubblici a ditte private. Inoltre sono aumentati i rapporti di consulenza e di convenzioni per incarichi esterni di fantomatici esperti o eccezionali Dirigenti per professionalità non presenti nelle amministrazioni. Questo non lo si dice mai ai cittadini e alle imprese  perché non fa comodo alla politica che grazie a certe manovre, finanziano interessi di pochi a scapito di molti. Ciliegina sulla torta: la media della tassazione locale, a carico dei cittadini, per i servizi esternalizzati è più che raddoppiata.
Il Decreto 95 e le precedenti incursioni del Governo Monti, hanno deciso anche accorpamenti di grandi Enti come INPDAP in INPS piuttosto che Monopoli e Dogane o Agenzia del Territorio in Agenzia delle Entrate. Succederà anche nel nostro territorio. Tutto ciò, comporterà una dequalificazione dei servizi resi agli utenti, con ricadute negative sulla lotta all’evasione fiscale e del contrasto alle frodi anche legate ai giochi. L’esempio negativo più vicino a noi è l’improvvisa chiusura dello sportello dell’Agenzia delle Entrate di P.S.Giorgio. Questo è il risultato di una insensata politica di tagli lineari che non ha colpito i veri sprechi ma i servizi ai cittadini. Non poteva essere diversamente visto che il tutto non è stato accompagnato da un strategia di rinnovamento organizzativo della pubblica amministrazione perché avrebbe colpito interessi intoccabili della politica. Chi paga ? Il cittadino che pagherà una nuova tassa occulta perchè spenderà per spostarsi per chilometri quando dovrà effettuare le pratiche burocratiche con perdita di ore di lavoro.
La CISL FP vuole mettere le mani sui veri sprechi che vanno denunciati ed eliminati altrimenti si ripercuoteranno su famiglie ed imprese a causa del taglio di servizi. Non servono scioperi demagogici e dispendiosi per fare questo. Ci vuole la costanza di una politica sindacale di confronto competente e permanente che costringa le amministrazioni a dirottare le risorse sui servizi e a rivedere l’organizzazione del lavoro che premi la produttività con risorse economiche recuperate dagli sprechi.
Vedremo quali saranno i Comuni, Province e Aree Vaste che risponderanno spontaneamente alla richiesta di dati inviata dalla CISL FP. Quelli che entro 30 gg non risponderanno verranno denunciati per inadempienza alla normativa sulla trasparenza e sulla conoscenza degli atti amministrativi. La Segreteria Nazionale CISL FP ha messo a disposizione dei territori un apposito ufficio legale che si occuperà delle eventuali vertenze legali. E ora di finirla con la disinformazione e con la favola del lavoratore pubblico “rubastipendio”. Gli sprechi e le prebende vanno ricercati in altri capitoli meno noti dei bilanci degli Enti.
E’ chiaro che la CISL FP pubblicherà i nominativi dei Sindaci, Presidenti e Direttori di Aera Vasta che non comunicheranno i dati richiesti e quindi hanno qualcosa da nascondere.

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Ascoli e Fermo – La CISL FP è contraria alla spending review - panoramica

Sintesi: Giacciono le richieste di convocazioni sindacali per discutere la razionalizzazione della spesa decisa dal Governo.

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