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San Benedetto – L’alluvione non fa danni in Consiglio Comunale

San Benedetto – L’alluvione non fa danni in Consiglio Comunale
settembre 22
21:15 2012

Al consiglio comunale le polemiche sugli allagamenti si sono perse in un bicchier d’acqua. Il Pdl, come ammesso dallo stesso consigliere Vignoli, è stato molto signorile e non ha attaccato la maggioranza sul fianco scoperto. Piuttosto propositivi sono stati infatti gli interventi di Piunti e Assenti.
L’ultimo punto all’ordine del giorno, che doveva essere il più bollente per l’amministrazione Gaspari non ha dunque creato troppe tensioni nella massime assise di venerdì sera.

Il sindaco ha relazionato sui danni alluvionali al posto dell’assente l’assessore ai lavori pubblici Sestri, spiegando che non ha una completa separazione tra acque bianche e nere e la strategia principale è quella di utilizzare i fossi per portarvi le acque bianche e alleggerire il più possibile le reti fognarie. In più esiste un problema di corretta manutenzione delle reti di cui non sempre si ha una conoscenza completa: per esempio a Porto d’Ascoli, dice il sindaco: “E’ presente un groviglio di condotte ed alcune non raccolgono affatto l’acqua. E in Via Val Tiberina la situazione non è ammissibile”.

Non sono quindi mancate critiche alla vecchia gestione Ciip, ma la novità più importante è stata forse che indipendentemente dai soldi che arriveranno dallo Stato tramite la Regione, il Comune ha deciso di destinare delle somme a parziale risarcimento, ai cittadini per le zone dove gli allagamenti si ripetono ciclicamente”. Ovvero piazza San Giovanni Battista, San Pio x, via Volta, l’Agraria. Ma a quanto pare anche Ragnola dove il danno stimato dell’ultima alluvione è di 500mila euro.
Sui lavori in partenza ce ne sono 4 di rilievo: i lavori di raccolta e smaltimento delle acque bianche in piazza S. Giovanni Battista e per la zona di S. Pio X (che però non saranno risolutivi se non si intercettano le acque provenienti dalla zona collinare), per l’Agraria e per la zona dello stadio Ballarin.

Il Sindaco ha esibito una tabella secondo cui finora in materia di rete fognaria sono stati spesi circa 868mila euro mentre lavori per 4,8 milioni sono in fase di avvio. Per Vignoli i soldi sinora spesi hanno dato un bilancio piuttosto magro, e ha proposto la costituzione di squadre di volontari di quartiere che affianchino Polizia Municipale.

Gaspari ha infine annunciato che i 6,5 milioni per il potenziamento del depuratore che sono nel programma di investimenti dell’ATO saranno investiti nella quota necessaria per la separazione delle reti fognarie. E ha quindi accolto la proposta della Emili di sottoporre i progetti a chi vive nei quartieri e conosce per esperienza i problemi.

Ancora l’acqua protagonista del consiglio con la delibera che ha ripristinato la tariffa dell’acqua non potabile agli stabilimenti balneari come quella del 2011. Il punto è stato approvato a maggioranza anche se in molti sono stati critici sul modo in cui è stata gestita la vicenda legata all’attivazione del servizio di wi fi sul lungomare. Critica condivisa da Pellei e da Riego Gambini del Movimento Cinquestelle.
Per quest’ultimo è stata anche la prima seduta dopo aver preso il posto della dimissionaria Maria Rosa Ferritto. Il prossimo appuntamento con il consiglio sarà a breve. Entro il 30 settembre occorre infatti approvare il riequilibrio di bilancio, ma la vera palla al piede di Gaspari sarà il caso-stadio.

 

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San Benedetto – L’alluvione non fa danni in Consiglio Comunale - panoramica

Sintesi: Chiesti interventi tampone in attesa delle grandi opere

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