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Caso Jason Pruscino – Bagarre sull’ammissione a processo di intercettazioni e lettere

Caso Jason Pruscino – Bagarre sull’ammissione a processo di intercettazioni e lettere
ottobre 01
13:36 2012

E’ una seconda udienza ricca di colpi di scena quella in corso presso la Corte d’Assise di Macerata per il delitto del piccolo Jason Pruscino.
Il bimbo di soli due mesi scomparso da Piane di Morro di Folignano a fine giugno 2011 e mai più ritrovato. Alla sbarra per omicidio i genitori cioè Katia Reginella, madre naturale del bambino, e Denny Pruscino, papà adottivo. Proprio quest’ultimo, secondo l’accusa, avrebbe causato la morte del piccolo, sbattendolo contro un divano.
I legali di Denny Pruscino, cioè Felice Franchi e Vittorio D’Angelo, hanno chiesto che le intercettazioni, nelle quali la coppia farebbe riferimenti chiari all’accaduto, non siano ammesse al processo perché, a loro dire, andrebbero a violare la privacy dei famigliari della coppia.
Un principio di incostituzionalità sul quale si è molto dibattuto in aula, ma pare che la Corte sia orientata ad ammettere l’utilizzo dei dialoghi registrati.
Altro punto sul quale gli avvocato di Denny Pruscino si sono accaniti è l’ipotesi di ammettere a processo anche le lettere inviate dal carcere da Katia Reginella al suo avvocato. Missive che, secondo la difesa del padre di Jason, non potrebbero essere diffuse.
La Corte si è riunita per decidere il da farsi, ma i legali di entrambe le parti paiono intenzionati a dare battaglia ed il clima è piuttosto teso.

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Caso Jason Pruscino – Bagarre sull’ammissione a processo di intercettazioni e lettere - panoramica

Sintesi: A Macerata è scontro fra gli avvocati di Denny Pruscino e Katia Reginella

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