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Monterubbiano – Crisi occupazionale, addio alla Faam

Monterubbiano – Crisi occupazionale, addio alla Faam
marzo 05
18:31 2013

Un’altra azienda simbolo delle Marche cede il passo, stretta fra la crisi e problemi di liquidità. E’ la Faam di Monterubbiano (Fermo), leader mondiale per la produzione di batterie trazione e al litio e di veicoli elettrici, che fa capo all’ex presidente regionale di Confindustria Federico Vitali. La Faam ha siglato un accordo di affitto integrale alla Fib srl, società del gruppo Seri Spa di Caserta, holding costituita nel ’99 e specializzata nel settore fotovoltaico, della finanza e dell’edilizia. A firmare l’intesa Vitali e Vittorio Civitillo, amministratore unico della Fib, società costituita ad hoc per questa transazione. L’accordo dovrebbe garantire 223 dipendenti: 103 addetti di Monterubbiano e 120 operai dello stabilimento di Manfredonia, dove la Faam ha una sede distaccata. La Fib si è impegnata a riassumere subito 58 lavoratori a Monterubbiano e 57 a Manfredonia. Per gli altri verrà attivata la cassa integrazione straordinaria che durerà un anno. Se la Fib farà nuove assunzioni i sindacati hanno chiesto che i lavoratori disoccupati abbiano la prelazione per 36 mesi. La società di Monterubbiano, che aveva aperto uno stabilimento in Cina e fornito veicoli elettrici alle Olimpiadi, ora andrà in liquidazione. Un altro colosso occupazionale che cede il passo all’incedere di un nuovo modo di fare imprenditoria. Un’altra azienda che chiude battenti, sperando però di non lasciare a piedi troppi operai.

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Monterubbiano – Crisi occupazionale, addio alla Faam - panoramica

Sintesi: La storica azienda del patron Vitali finirà in liquidazione

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