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Ascoli – Pedopornografia, nei guai un castignanese e un fermano

Ascoli – Pedopornografia, nei guai un castignanese e un fermano
marzo 17
19:08 2013

Maxioperazione della polizia postale di Trento su presunto traffico di immagini e video pedopornografici. Tra le quattordici persone accusate di aver messo in circolazione materiale con protagonisti bambini, ci sono un castignanese, sposato e con figli, ed un fermano. Partita lo scorso anno dopo un arresto avvenuto proprio nel capoluogo trentino, l’inchiesta si è conclusa con diversi blitz in mezza Italia, oltre ad Ascoli e Fermo anche a Cremona e nelle province di Milano, Pisa, Pescara, Roma e Catania. Ha portato all’arresto di un 55enne bolognese che, all’interno del suo pc, aveva in archivio 4800 foto e 130 video con minorenni. L’uomo ha cercato di smarcarsi dalle accuse mossegli dagli inquirenti definendosi saggista di esoterismo e di discipline di frontiera, ma non è stato creduto ed è finito in carcere. I poliziotti lo hanno seguito in rete per diverse settimane, nell’intento di scambiare le immagini illecite tramite un programma di file-sharing, attraverso un’utenza telefonica intestata alla sua compagna. Il castignanese ha invece dichiarato di essersi impossessato erroneamente del materiale pedopornografico, attraverso lo scaricamento di un link dall’ignoto contenuto. La polizia di Ascoli è intervenuta nella perquisizione della sua abitazione, con la collaborazione dei colleghi delle altre province, su comando del pm di Trento, portando a termine l’operazione telematica. Nel blitz, gli inquirenti hanno sequestrato circa 150mila megabyte di immagini pedopornografiche. L’inchiesta, al momento, non è ancora chiusa e non si escludono ulteriori sviluppi.

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Sintesi: Blitz della Polzia Postale di Trento per presunto traffico di immagini e video sul web

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