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Ascoli- Regione in Prefettura per salvare l’Haemonetics

Ascoli- Regione in Prefettura per salvare l’Haemonetics
giugno 07
20:42 2013

Bruciano la maglia dell’azienda quasi come rito scaramantico. Hanno paura che l’Haemonetics, la multinazionale americana che un anno fa acquistò la Pall voglia far morire l’ennesima realtà produttiva ascolana, quella in cui sono assunti i 185 lavoratori che producono sacche medicali. L’azienda ha deciso di non rinnovare gli ammortizzatori sociali, dopo i contratti di solidarietà in scadenza il 1 agosto. Così per l’intera mattinata i dipendenti di Ascoli Piceno in sciopero generale, hanno tenuto un sit-in davanti alla Prefettura con tanto di momentaneo blocco del traffico. All’interno una delegazione sindacale è stata ricevuta dal prefetto Patrizi e dal presidente Celani. Dalla Regione sono arrivati anche gli assessori Luchetti e Canzian con delelghe al Lavoro e al Piceno, fischiati come gli altri all’uscita dalla riunione, a cui ha preso parte anche il presidente di Confindustria Ascoli Bucciarelli e le rsu dell’azienda.
Lucchetti non crede nella chiusura dell’azienda unico sito in Italia che produce questo tipo di sacche per la trasfusione del sangue: "Follia chiudere l’unico stabilimento italiano, credo sia dovuto alla momentanea perdita di una commessa nel mercato europeo". Per fare più chiarezza sulle intenzioni della multinazionale si attende però l’arrivo del delegato europeo ad Ascoli dal 17 al 22 giugno. Intanto gli assessori regionali e Confindustria si sono impegnati a contattare il presidnete uropeo Wulf.
Soddisfatti per il momento i sindacati che hanno fatto un plauso alla compattezza delle istituzioni dinanzi alla vicenda.

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Ascoli- Regione in Prefettura per salvare l’Haemonetics - panoramica

Sintesi: Fuori gli operai bloccano il traffico e bruciano la maglia dell'azienda

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