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Martinsicuro – Magrebino picchiato a sangue, arrestati tre rom

Martinsicuro – Magrebino picchiato a sangue, arrestati tre rom
giugno 20
19:21 2013

Un agguato in piena regola. Una trappola tesa a picchiare duro. Per delimitare il territorio e ribadire che la Bonifica è divisa in zone di influenza. Che bisogna rispettare gli spazi che ognuno, faticosamente, si è guadagnato. Devono rispondere di lesioni aggravate in concorso i tre romeni arrestati dai carabinieri della stazione di Martinsicuro. Hanno 20, 28 e 38 anni e sono tutti e tre senza fissa dimora in Italia. Avrebbero pestato un tunisino residente a Martinsicuro, trovato dai carabinieri in fin di vita lungo la Bonifica del Tronto. A notarlo una gazzella che stava compiendo dei controlli lungo la Provinciale 1. La vittima ha fornito una descrizione sommaria degli aggressori, che si era allontanati a bordo di un furgone. Più tardi, il mezzo è stato intercettato e i tre sono stati arrestati. All’interno del furgone, i militari hanno rinvenuto anche un coltello. Il tunisino aggredito è stato soccorso e poi medicato all’ospedale di Sant’Omero con una prognosi di dieci giorni. Il dettaglio amaro è che all’interno del furgone, in un alcova di fortuna, stazionava anche una bambina. Figlia di una delle donne piegate al racket della prostituzione. Di sera la mamma non saprebbe dove lasciarla e l’avrebbe affidata al terzetto che avrebbe messo a segno il regolamento di conti mentre la piccola era a con loro. La bimba è stata affidata ai servizi sociali e accolta da una comunità. Pare che il tunisino di 33 anni sia stato attirato nella trappola perché qualche sera prima avrebbe infastidito una lucciola. Una prostituta protetta dal terzetto che prontamente si è vendicato anche dinanzi ad occhi innocenti.

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Martinsicuro – Magrebino picchiato a sangue, arrestati tre rom - panoramica

Sintesi: L'aggressione di fronte ad una bimba

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