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Teramo – Trivellazioni autorizzate al confine col Piceno

Teramo – Trivellazioni autorizzate al confine col Piceno
agosto 08
17:53 2013

Da Bellante si sale su verso Campli, passando per Mosciano e toccando Sant’Omero, Nereto, Corropoli, Tortoreto, Torano Nuovo e Controguerra fino ad approdare alla marchigiana Spinetoli. E’ questo il lembo di territorio nel quale sono sarà possibile petrolio e gas. Lo rende noto il Comitato per la difesa della Riserva del Borsacchio assieme ad altre associazioni ambientaliste.
In pratica è stato accordato il permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi denominato “Colle dei Nidi”. Un permesso rilasciato dal ministero dello Sviluppo economico alle compagnie Gas Plus Italiana, Medoilgas e Petrorep Italia in un’area vasta 83,19 kmq. La nota degli ambientalisti recita: “La Gas Plus Italiana potrà dare avvio in qualsiasi momento al programma di ricerca”. In pratica, dopo una fase iniziale e compiuti i rilievi sismici, si potrà partire con la perforazione di un pozzo esplorativo della profondità di circa 3.500 metri.
Come si è arrivati a tutto ciò?  Gli ambientalisti ripercorrono le tappe amministrative della vicenda e temono che il Teramano possa trasformarsi in un distretto minerario. Secondo le associazioni, infatti, il prossimo passo potrebbe essere quello di investire tutta la Provincia di Teramo, con un permesso analogo per l’area di Corropoli e dunque nel cuore della Val Vibrata.
No Triv, Italia Nostra, Wwf, Legambiente e Comitato Borsacchio annunciano un ricorso al Tar contro il via libera del ministero e pungolano il governatore Chiodi, ricordando alcune sue dichiarazioni nelle quali sosteneva che la Regione Abruzzo non aveva concesso alcuna autorizzazione alle compagnie petrolifere.

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Teramo – Trivellazioni autorizzate al confine col Piceno - panoramica

Sintesi: Si andrà a caccia di gas e petrolio

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