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Ascoli – L’evaso Sergio Di Palo aveva forse complici in Riviera

Ascoli – L’evaso Sergio Di Palo aveva forse complici in Riviera
febbraio 19
11:53 2014

Sergio Di Palo è piantonato presso l’ospedale di Ascoli nel quale è stato trasferito dopo l’arresto. La struttura, infatti, prevede letti per i detenuti del carcere di Marino del Tronto. Una storia da film quella di Di Palo. Era evaso nel più classico dei modi. Quello che raccontano cartoni animati e qualche pellicola cinematografica di fantasia. A volte, però, la realtà supera l’immaginazione. Con il compagno di cella, Giampiero Catini, avevano legato insieme pezzi di lenzuola fino a costruire una rudimentale corda attraverso la quale si erano calati dalla finestra. Erano fuggiti così, nella notte. Una corsa nel buio verso i loro affetti. Nell’impatto col suolo Di Palo, però, si era fratturato tibia e perone. Era stato anche medicato a Roma, presso l’ospedale di San Filippo Neri, sempre sotto falsa identità. All’arrivo degli agenti della squadra mobile di Ascoli è rimasto impietrito. Si aspettava di essere ormai al sicuro. Si era presentato al Triage sotto il falso nome di Domenico Bettini e aveva detto al Pronto Soccorso di essersi fatto male a causa di un incidente d’auto. Era entrato con un codice bianco. Dopo la visita ortopedica era stato ricoverato in attesa dell’operazione, avvenuta solo nella giornata di lunedì per mano dell’equipe del dottor Murri. Di Palo sarebbe stato comunque dimesso martedì dall’ospedale di San Benedetto, poiché l’intervento chirurgico era riuscito ed il decorso post operatorio era stato regolare. I medici, però, avevano preferito trattenerlo ancora un giorno per una leggera febbre. Ore in più che sono risultate preziose perché hanno permesso individuarlo prima che si dileguasse. Appena la febbre scomparirà Di Palo sarà trasferito in carcere a Roma. La polizia sta indagando per capire perché l’uomo abbia scelto San Benedetto per farsi operare. Probabile che abbia avuto un appoggio nel Piceno da parte di qualcuno, oltre ai complici che ce l’hanno accompagnato. Si stanno ricostruendo i giorni di degenza a San Benedetto cercando di appurare se abbia ricevuto visite. Al vaglio anche i filmati delle telecamere di sicurezza della struttura ospedaliera e delle zone circostanti.

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Sintesi: Indaga la polizia che lo piantona al Mazzoni

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