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Ascoli – Haemonetics, l’Ugl: “Siamo noi i veri interlocutori”. L’ultima speranza è Bellini

Ascoli – Haemonetics, l’Ugl: “Siamo noi i veri interlocutori”. L’ultima speranza è Bellini
aprile 11
19:38 2014

I veri interlocutori della Haemonetics sono i lavoratori del presidio dinanzi l’azienda. A dirlo è il segretario provinciale della Haemonetics, Giuseppe Marucci, che ricorda senza citarli direttamente risponde agli anonimi firmatari della lettera apparsa sugli organi di stampa da parte dei firmatari dell’accordo nello scorso dicembre: "L’interlocutore fondamentale che Haemonetics ha sono i lavoratori del presidio, con i sindacati che hanno appoggiato la loro azione che va avanti da più di 170 giorni". Per il sindacalista, senza il presidio (che sta per superare anche i duecento giorni) l’intera vicenda sarebbe potuta cadere nel dimenticatoio. Toni alti e decisi quelli di Marucci, che però si fanno più soffusi e pacati quando viene tirato in ballo Francesco Bellini, il facoltoso imprenditore farmaceutico italo-canadese che negli ultimi mesi ha rilevato l’Ascoli calcio: "Abbiamo condiviso sicuramente quello che è stato il gesto delle lavoratrici che hanno appeso uno striscione che invoca l’interessamento di questo grande imprenditore". Probabilmente, èproprio Bellini l’ultima speranza per i lavoratori e le lavoratrici della Haemonetics.

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Ascoli – Haemonetics, l’Ugl: “Siamo noi i veri interlocutori”. L’ultima speranza è Bellini - panoramica

Sintesi: Il segretario provinciale dell'Ugl appoggia le lavoratrici del presidio di fronte l'azienda

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