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Ascoli – Haemonetics, il Tribunale si riserva sul sequestro dei macchinari

Ascoli – Haemonetics, il Tribunale si riserva sul sequestro dei macchinari
maggio 20
18:58 2014

Il Tribunale di Ascoli si è riservato la decisione sulla richiesta di sequestro provvisorio dei macchinari dello stabilimento ascolano dell’Haemonetics avanzata da Usb e Ugl. I legali dei lavoratori dell’azienda che produce sacche per il sangue hanno spiegato al giudice del lavoro che "la società ha deciso di delocalizzare la produzione in Indonesia per pagare meno la manodopera, nonostante il sito di Ascoli fosse produttivo e l’Haemonetics sia l’unica azienda in Europa che produce sacche per il sangue". In particolare hanno rimarcato che agli operai interessano le attrezzature all’avanguardia di cui è dotato lo stabilimento ascolano. "I dipendenti sono determinati a riaprire l’attività produttiva anche in compartecipazione con un nuovo imprenditore". I legali della Haemonetics hanno obiettato che l’azienda ha sempre pagato e che non è stato portato via nessun macchinario. "Ma se l’azienda non vuole vendere perché si oppone al sequestro?", hanno chiesto i legali dei lavoratori senza ottenere risposta. Preso atto delle rispettive posizioni il giudice si è riservato. "Come sindacato di base – dice Andrea Quaglietti dell’Usb – auspichiamo che venga garantito e tutelato un patrimonio industriale della città nell’interesse non solo dei dipendenti, ma anche di tutto il territorio. Il lavoro deve venire prima di tutto, anche se molti politici negli ultimi anni se lo sono dimenticato".

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Ascoli – Haemonetics, il Tribunale si riserva sul sequestro dei macchinari - panoramica

Sintesi: L'Usb vuole che venga garantito e tutelato il patrimonio industriale

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