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Omicidio Sarchiè – Spunta il supertestimone, sentiti i vicini di casa

Omicidio Sarchiè – Spunta il supertestimone, sentiti i vicini di casa
luglio 10
18:38 2014
Spunta un supertestimone nel delitto Sarchiè. Qualcuno che avrebbe addirittura assistito all’aggressione. Qualcuno a cui, ieri, il procuratore Giovanni Giorgio aveva anche lanciato un appello, invitandolo a raccontare agli inquirenti cosa avesse visto. In mattinata nella stazione dei carabinieri di Castelraimondo è stato sentito Don Cherubino Ferretti, dirimpettaio di Giuseppe Farina, indagato per il delitto. I due abitano a Seppio a 20 metri di distanza l’uomo dall’altro. Che Don Cherubino sappia qualcosa? Che sia stato sentito solo per normale prassi? Il parroco, ovviamente, non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Restano altri tre gli indagati assieme a Farina per l’omicidio di Pietro Sarchiè. I legali del pescivendolo di Seppio, però, spiegano l’assenza di prove.  
"Di elementi concreti ce ne sono pochi – spiega l’avvocato Marco Massei – ed il nostro assistito non è stato sottoposto ad interrogatorio". 
I pezzi del furgone rinvenuti nel capannone di zona industriale potrebbero appartenere al Ford Transit di Farina e non a quello di Sarchiè. Il mezzo del catanese è stato anche posto sotto sequestro. Riguardo al santino della madre di Pietro, non sarebbe stato rinvenuto in casa o in azienda di Farina, bensì in una stufa degli altri due indagati per favoreggiamento cioè Domenico Torrisi e la moglie Marisa. 
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Omicidio Sarchiè – Spunta il supertestimone, sentiti i vicini di casa - panoramica

Sintesi: Gli avvocati di Farina: "Non ci sono elementi o prove concrete"

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