VeraTV

Ascoli – Spacca parla dei problemi della città

Ascoli – Spacca parla dei problemi della città
agosto 04
19:00 2014

Il recupero dell’area Sgl Carbon, l’edilizia residenziale, la nuova sanità, un brand per l’oliva ascolana, una grande mostra e la questione dell’ex Coalac. Sono alcuni dei temi affrontati oggi nel corso dell’incontro ad Ascoli tra la giunta regionale presieduta dal presidente Gian Mario Spacca e la giunta comunale di Ascoli. "Questi incontri sul territorio sono ormai una modalità di lavoro consolidata e molto utile. Di fronte, infatti, alle difficoltà finanziarie delle amministrazioni locali, questo metodo ci consente di focalizzare al meglio le priorità e condividere percorsi e soluzioni su cui poi destinare in modo mirato le risorse", ha spiegato Spacca. Per quanto riguarda la riqualificazione dell’area Ssg Carbon, "si tratta – ha detto il presidente – di una ferita nel cuore di una delle città più belle delle Marche che va risanata al più presto. C’è la disponibilità della giunta a sostenere il progetto con Fondi Fse e Fesr per circa 20 milioni di euro. Siamo anche pronti a creare immediatamente le condizioni in Conferenza dei Servizi per recepire le indicazioni dell’Istituto superiore di sanità e avviare il progetto di bonifica". Sempre in ambito di fondi europei le due giunte hanno parlato della disponibilità di risorse finanziarie da destinare alla riprogrammazione e completamento dei piani integrati di edilizia residenziale pubblica per i quartieri Monticelli e Pennile di Sotto dove saranno realizzati 109 alloggi. Spacca ha inoltre espresso il sostegno della giunta nei confronti del Polo universitario "un progetto – ha sottolineato – che riteniamo un fortissimo volano per il recupero del capitale umano di questa città e per il quale c’è il forte impegno della Regione". Sul fronte della gestione dei rifiuti le due giunte hanno concordato sulla necessità di procedere, in attesa dell’approvazione della sesta vasca, a una verifica tecnica per il riutilizzo della seconda vasca che grazie al processo di degrado dei rifiuti può ospitare volumi residui. In tema di sanità, questa mattina la giunta regionale ha approvato la proposta di avviare uno studio di prefattibilità per la realizzazione dell’ospedale integrato Ascoli-San Benedetto del Tronto. La sfida passa ora ai territori per la scelta dell’area. "Di fronte alla notorietà e attrazione che questo prodotto esercita e in coerenza con la strategia di qualità che perseguiamo nel settore agroalimentare, che ci sta premiando con performance straordinarie per quanto riguarda in particolare l’export – ha rimarcato Spacca -, è opportuno costituire un tavolo per la tutela e la valorizzazione dell’oliva ascolana, per valutare il disciplinare e riorganizzare la distribuzione e il marketing in modo che al consumatore arrivi il prodotto che si aspetta". Con questi presupposti, l’oliva ascolana, è stato annunciato, sarà protagonista anche all’Expo. Nel padiglione Italia una delle location sarà dedicata ad Ascoli e a piazza del Popolo. Parte dei flussi di visitatori dell’Expo verrà attratta, attraverso eventi particolari dedicati all’agroalimentare marchigiano, in location prestigiose e meno dispersive come lo showroom di 400mq nel quartiere Brera di Milano messo gratuitamente a disposizione dall’azienda Elica e, nelle Marche, la nuova avveniristica struttura denominata Diamante nella zona industriale San Filippo di Porto Sant’Elpidio offerta da Loriblù. Sul fronte della cultura e del turismo la Regione si è impegnata a contribuire affinché si creino le condizioni necessarie alla realizzazione di una grande mostra di arte e architettura di richiamo internazionale. E’ stata infine affrontata la questione relativa alla ex Coalac in un incontro con i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil, i consiglieri regionali e i parlamentari del territorio. Spacca ha definito "una priorità assoluta" la riapertura dello stabilimento e il riavvio delle attività. Con il sindaco incontrerà al più presto eventuali imprenditori interessati all’acquisizione dello stabilimento. Termine ultimo il 31 ottobre. Questa la finestra temporale lasciata aperta da Cooperlat, che ha dato la disponibilità a mantenere aperto lo stabilimento fino a quel giorno e a continuare la produzione del latte fresco conservando l’occupazione.

Condividi su:
Ascoli – Spacca parla dei problemi della città - panoramica

Sintesi: Sgl, edilizia residenziale, sanità e Coalac al centro confronto

Articoli simili