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Delitto Sarchiè – Nuove ispezioni in casa dei Farina

Delitto Sarchiè – Nuove ispezioni in casa dei Farina
settembre 16
18:03 2014

Nuova ispezione in casa Farina. Gli inquirenti hanno setacciato l’abitazione di Seppio dei due principali indagati per la morte di Pietro Sarchiè. Si cercavano tracce di rena, terra, cemento o mattonelle rinvenute nel luogo in cui era stato sepolto il pescivendolo sambenedettese. Lì, vicino alla chiesa diroccata nella Valle dei Grilli, il corpo semibruciato del 62enne fu rinvenuto lo scorso 5 luglio. In mattinata i carabinieri hanno passato al setaccio l’abitazione nella frazione di Pioraco ma senza trovare traccia riconducibile a quei luoghi. Da subito le indagini puntarono su Giuseppe Farina, 40 anni, e sul figlio, Salvo di 19. I due sarebbero stati aiutati da altre tre persone finite nel registro degli indagati.  Il movente sarebbe debole: morto Sarchiè i due, titolare di un furgone per la vendita ambulante del pesce, avrebbero conquistato un’importante fetta di mercato. I due, padre e figlio di origini siciliane, vivevano da anni nell’Alto Maceratese ma, dopo l’omicidio, hanno deciso di tornare a Catania, loro città natale. Lì sono rimasti sino a domenica quando sono dovuti tornare per presenziare al blitz nella loro abitazione. I Farina continuano a dichiararsi innocenti e ribadiscono di essere psicologicamente distrutti e senza un euro visto che l’unico modo per sostentarsi era la vendita del pescato con il furgone che gli è stato sequestrato. Un mezzo di cui, forse, rientreranno in possesso a febbraio. Secondo la ricostruzione degli inquirenti i i due avrebbero esploso contro Sarchiè sette colpi con un revolver calibro 38. Resta un giallo nel giallo: il ruolo del parroco di Seppio, Don Mario Cardona. Nel suo garage, due settimane fa, venne scovato lo scooter della famiglia Farina. Perché il sacerdote non aveva mai raccontato nulla? E perché la famiglia Farina lo custodiva nel box del prete?"Non c’è nulla di strano – spiega il legale della famiglia Mauro Riccioni – perché lo scooter veniva custodiva già 4 anni fa nel garage del parroco di Seppio. Poi i Farina affittarono un capannone a Castelraimondo e il mezzo venne parcheggiato lì. Ora che il contratto di locazione è venuto meno, lo scooter è stato risistemato per motivi di spazio nel garage del parroco". 

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Delitto Sarchiè – Nuove ispezioni in casa dei Farina - panoramica

Sintesi: A caccia di tracce utili per le indagini

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