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Porto San Giorgio – Dragaggio, botta e risposta Cesetti-Giorgi

Porto San Giorgio – Dragaggio, botta e risposta Cesetti-Giorgi
ottobre 30
11:04 2014
Il dragaggio del porto del Marina diventa un caso regionale. Ieri il presidente della Provincia, Fabrizio Cesetti, ha scritto una lettera al governatore Gian Mario Spacca e all’assessore regionale competente Paola Giorgi in cui si chiede "un sostegno economico immediato della Regione per il dragaggio". Una lettera che porta allo scoperto i rischi economici e sociali, oltre che in termini di sicurezza. Lo stesso comandante Strusi del Circomare ha recentemente firmato un’ordinanza nella quale vieta il transito alle imbarcazioni con più di 3 metri di pescaggio proprio per evitare incagliamenti.  Insomma il dragaggio all’esterno del porto non è più rinviabile e Cesetti  chiede alla regione un sostegno economico immediato per il dragaggio, per salvaguardare l’incolumità dei pescatori e dei diportisti, scongiurando la forzosa chiusura dell’area portuale e del mercato ittico".Un problema sollevato anche nel recente summit in Regione che è servito, infatti, per concordare un intervento pluriennale contro futuri insabbiamenti. 
La risposta della Giorgi a Cesetti non si è fatta attendere, ma più che parlare di nuovi finanziamenti ha tirato fuori i vecchi 500 euro di fondi già spesi dalla Regione per un porto solo al 15% a concessione pubblica.  Inoltre dice l’assessore regionale L’eliminazione degli insabbiamenti richiede, modifiche strutturali che vanno programmate nel Piano regolatore portuale. E con il sindaco Loira è stato concordato un percorso più veloce che, nell’ambito delle disponibilità del bilancio regionale 2015, agevolerà anche la Regione negli interventi di dragaggio del porto”. Di recente si è infatti tenuto un tavolo a Palazzo Raffaello con il sindaco di Porto San Giorgio, nel quale è stato confermato l’impegno a trovare una soluzione, condivisa e di lungo respiro, per lo scalo cittadino”. In sostanza si è deciso di delineare un progetto pluriennale per il porto, da presentare entro dicembre e avviare nel 2015, con la possibilità di riutilizzare il materiale dragato per i ripascimenti delle aree in erosione costiera, dopo la procedura di Valutazione dell’impatto ambientale, segno della volontà di intervenire con un progetto a 360 gradi. 
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Porto San Giorgio – Dragaggio, botta e risposta Cesetti-Giorgi - panoramica

Sintesi: I finanziamenti, al momento, restano lettera morta

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