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Sant’Elpidio a Mare – Omicidio colposo, Mezzanotte a giudizio

novembre 27
19:39 2014
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Sant’Elpidio a Mare – Omicidio colposo, Mezzanotte a giudizio - panoramica

Sintesi: Sant'Elpidio a Mare - Omicidio colposo, Mezzanotte a giudizio

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Sant’Elpidio a Mare – Omicidio colposo, Mezzanotte a giudizio

Sant’Elpidio a Mare – Omicidio colposo, Mezzanotte a giudizio
novembre 27
17:02 2014

L’ex sindaco di Sant’Elpidio a Mare Alessandro Mezzanotte andrà a giudizio il prossimo 23 giugno, davanti al tribunale penale di Fermo: dovrà rispondere del reato di omicidio colposo, per la morte di Giuseppe Santacroce, 51 anni, e della figlia della compagna, Valentina Alleri, 20 anni, travolti dalla piena del fiume a Casette d’Ete nel marzo del 2011. Il giudice Marcello Caporale, ha emesso un decreto di giudizio immediato, su richiesta dell’avvocato della difesa Andrea Albanesi, che ha optato per il rito immediato. Così l’udienza filtro del Gip che si sarebbe dovuta svolgere ieri mattina è stata annullata e l’apertura del dibattimento è stata fissata a giugno 2015. In quel martedì di mezza estate per Mezzanotte sarà come rivivere l’incubo di quell’alluvione. Ripercorrendone i momenti salienti, sarà chiamato a spiegare perché nonostante avesse ricevuto l’avviso di condizioni meteo avverse dalla prefettura di Ascoli, avrebbe omesso, secondo l’accusa, di attivare le misure di sicurezza previste. Nel mese di ottobre il pubblico ministero Luigi Ortenzi aveva presentato la richiesta di rinvio a giudizio. Dagli accertamenti fatti dalla procura infatti, gli accessi ai corsi d’acqua, ovvero i ponti, dovevano essere preventivamente chiusi e transennati anche gli accessi secondari alla zona a rischio esondazione. Cosa che la Protezione civile fece, ma a quanto pare troppo tardi. Dopo giorni di piogge, l’allora  sindaco avrebbe infatti attivato il centro operativo comunale solo alle 9 del mattino del 2 marzo, quando la tragedia si era già consumata all’alba. Giuseppe Santacroce, che stava andando in fabbrica con la sua compagna Silvana Granata, unica superstite, e la figlia della donna, era riuscito a raggiungere il ponte di Casette d’Ete che avrebbe dovuto portarlo nella zona maceratese, ma la piena trascinò via la sua Bmw.

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Sintesi: Si apre il processo per i morti dell'alluvione di Casette d'Ete

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