VeraTV

Marche – 2014 da bollino nero: aumentano omicidi e corruzione

gennaio 22
21:59 2015
Condividi su:
Marche – 2014 da bollino nero: aumentano omicidi e corruzione - panoramica

Sintesi: Marche - 2014 da bollino nero: aumentano omicidi e corruzione

Tags

Articoli simili

Marche – 2014 da bollino nero: aumentano omicidi e corruzione

Marche – 2014 da bollino nero: aumentano omicidi e corruzione
gennaio 22
18:09 2015
Le Marche ripenseranno al 2014 come un anno da bollino rosso. Non solo per l’economia, che ancora stenta a decollare, quanto più per il drastico incremento dei casi di cronaca nera. Il primato, nell’infausta classifica, è occupato dai tentati omicidi, aumentati dell’83%. Raddoppiati anche i casi di corruzione per i quali si registra un picco del 125%, mentre cresce la microcriminalità +115% i casi di usura; i furti più gettonati sono quelli nelle abitazioni che registrano un incremento del 49%. In lieve calo, invece, rapine, stalking e casi di pedofilia.  E’ un’anticipazione dei dati allegati alla relazione del presidente della Corte d’appello di Ancona Carmelo Marino che sabato prossimo inaugurerà ad Ancona l’Anno Giudiziario 2015.
Ma l’anno appena trascorso sarà ricordato sopratutto per i tanti, troppi, omicidi che hanno macchiato di sangue il territorio marchigiano. Dalla brutale e ancora inspiegata uccisione di Pietro Sarchiè, scomparso la mattina del 18 giugno e ritrovato cadavere dopo 3 settimane nelle campagne del maceratese, all’atroce delitto di Collemarino, in cui la follia omicida di un giovane padre, Luca Giustini, ha spezzato per sempre la vita della piccola Alessia di soli 18 mesi. Crimini efferati, animati spesso da moventi passionali. Come nel caso di Rossella Iatesta, uccisa a bastonate dal marito nella loro villetta di Mondavio, lo scorso 9 dicembre. E ancora la tragedia famigliare che ha scosso Numana: il carnefice, un operaio di 30 anni, che ha sparato a moglie, e al figlio di 5 anni prima di togliersi la vita proprio perchè non accettava la fine del matrimonio. Il 15 settembre, è stata la volta di Gianluca Ciferri, imprenditore fermano, che ha sparato ai suoi due ex dipendenti al culmine di una lite. Anche lui, ha deciso di farla finita un mese dopo, nel carcere dove era recluso. La scia di sangue non si è placata neppure durante le festività natalizie. Tra il 26 e il 27 dicembre scorsi, infatti, Giancarlo Sartini, è stato massacrato nella sua abitazione di Chiaravalle. Per la morte del pensionato è indagato il vicino di casa, un romeno di 22 anni. L’ipotesi più accreditata è quella di una rapina finita male. Il tutto mentre  prosegue la situazione di grave disagio degli uffici del distretto giudiziario a causa della carenza nelle piante organiche di magistrati e personale amministrativo. 
Condividi su:
Marche – 2014 da bollino nero: aumentano omicidi e corruzione - panoramica

Sintesi: I tagli alla giustizia rallentano i lavori e provocano disagi

Tags

Articoli simili