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San Severino – La suora incinta era stata stuprata in Burundi

San Severino – La suora incinta era stata stuprata in Burundi
gennaio 25
16:51 2015
Nessun “Uccelli di rovo” al femminile. Niente a che vedere con le lussuriose avventure di Padre Gratian, il religioso coinvolto nella scomparsa di Guerrina Piscaglia e protagonista, ad Arezzo, di storie a sfondo erotico con le parrocchiane. 
La suora rimasta incinta e divenuta mamma di una bambino all’ospedale di San Severino non ha infranto volutamente il voto di castità. Non è andata a caccia del proibito. La verità è ben più amara di qualsiasi ironica congettura: Anna, la chiameremo così, è stata violentata. Uno dei tanti stupri di guerra che scuotono il suo paese, il Burundi. Violenze di massa che colpiscono le donne per indebolire una popolazione già stremata dai conflitti. 
Anna non pensava che bastasse quel singolo rapporto a restare incinta. Non si era resa conto di aspettare un bambino. Lei, giovane donna, novizia della congregazione delle Sorelle missionarie dell’amore di Cristo di San Severino, pensava ad un’indigestione. La suora, 35 anni, al momento del ricovero non aveva ammesso la violenza. Aveva paura che non le avrebbero fatto prendere i voti perché non più illibata. Non immaginava che lo avrebbero scoperto. Che di lì a poco le avrebbero comunicato la lieta novella: non più madre in senso religioso. Bensì madre di un piccolo fagotto. Una storia triste divenuta di gioia con la nascita di un bambino che, per le consorelle, è un miracolo di Dio. La giovane ha deciso subito di tenere il bimbo. Non potrà più essere suora, ma dedicherà il suo amore al piccolo, nata da una violenza ma già circondato da amore. 
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San Severino – La suora incinta era stata stuprata in Burundi - panoramica

Sintesi: Terrà il bambino e non vestirà più i panni di religiosa

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