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Ancona – Badge smarcato a distanza, tenente dei vigili a proesso

Ancona – Badge smarcato a distanza, tenente dei vigili a proesso
giugno 06
12:18 2015

Una storia di assenteismo che risale al 25 settembre 2014. Una vicenda giudiziaria nata da una lettera anonima. Al centro un vigile urbano e un suo superiore. Un sms di via libera per l’orario di timbratura, la smarcata ‘a distanza’ con il badge ad Ancona cui seguì, in pochi minuti, l’arresto a Osimo del tenente dei vigili presunto assenteista. Quello che accadde quel giorno ha riferito in aula Daniela Polenta, della sezione di polizia giudiziaria della Municipale che svolse le indagini su Mauro Mancini, 56 anni, ora a processo con l’accusa di tentata truffa. La difesa, rappresentata dagli avvocati Marta Balestra e Paolo Campanati, respinge l’accusa e ha anche proposto ricorso in Cassazione contro il provvedimento di convalida di arresto. Il tenente venne posto ai domiciliari e poi rimesso in libertà. La Suprema Corte deciderà a breve sull’istanza che ha avuto il parere favorevole del procuratore generale. Intanto oggi la Polenta ha ripercorso le fasi finali dell’indagine, avviata dopo una lettera anonima recapitata al comando dei vigili al responsabile della sezione, maggiore Marco Caglioti, riferendo appunto che Tesei inviò un sms a Mancini per chiedere se le ore 10 andassero bene per timbrare e poi lo fece con il badge dell’altro. Circostanza che fece scattare l’arresto. Il processo proseguirà il 2 ottobre prossimo.

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Ancona – Badge smarcato a distanza, tenente dei vigili a proesso - panoramica

Sintesi: I legali di Mauro Mancini ricorrono in Cassazione

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