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Omicidio Sarchiè – Farina torna sul luogo del delitto

Omicidio Sarchiè – Farina torna sul luogo del delitto
giugno 24
12:19 2015
Il tamburo di una pistola e il cellulare del commerciante di pesce. L’assassinio è tornato sul luogo del delitto. Giuseppe Farina lo ha fatto ma insieme a carabinieri e al procuratore capo, per far ritrovare i pezzi dell’arma con cui avrebbe sparato al pescivendolo sambenedettese Pietro Sarchiè, il 18 giugno dello scorso anno. Un sopralluogo che ha permesso il ritrovamento e relativo sequestro di una parte della pistola usata presumibilmente per sparare a Sarchiè e un telefonino forse appartenente al commerciante di pesce . Farina ha condotto gli inquirenti nei luoghi in cui sarebbero avvenuti i momenti cruciali del delitto di Pietro. Scortato dalla polizia penitenziaria, e seguito dal procuratore capo Giovanni Giorgio e dai carabinieri del Reparto operativo, Farina è tornato a Seppio di Pioraco e a Sellano di Camerino, dove ci sarebbe stato l’agguato. Poi tutti a Valle dei Grilli di San Severino, dove il corpo senza vita di Sarchiè era stato parzialmente bruciato e malamente nascosto sotto un cumulo di scarti edili. Poi a Castelraimondo, vicino al capannone di Santo Seminara, imputato per favoreggiamento: lì dove era stato distrutto il furgone di Sarchi.
Farina ha detto che il tamburo della pistola sarebbe un pezzo dell’arma del delitto, distrutta perché non venisse ritrovata. Ci vorranno ulteriori accertamenti però per poter dire se si tratta dell’arma del delitto. Anche sul cellulare verranno effettuate delle analisi. La tardiva collaborazione di Farina mira ad ottenere qualche risultato in vista della sentenza per lui e per il figlio Salvatore, al termine del processo con il rito abbreviato per l’accusa di omicidio, processo che si aprirà l’8 luglio. Giuseppe Farina si è accusato del delitto dichiarando che il figlio aveva preso le distanze da quel  gesto. Ieri, intanto, Jennifer Sarchiè, figlia di Pietro, è stata ricevuta dal Capo di Gabinetto del ministero della Giustizia, nel giorno del compleanno del padre e durante la manifestazione organizzata dall’associazione "Famiglia C’è" per chiedere giustizia in favore dei familiari delle vittime degli omicidi. La Sarchiè è stata invitata ad entrare al ministero insieme alla presidente dell’associazione Marina Brasiello. “Ho portato il mio caso personale – spiega Jennifer – le problematiche sono quelle legate alla triste decisione della concessione del rito abbreviato per gli accusati di omicidio fino all’aspetto economico con le famiglie delle persone uccise costrette a far fronte a spese inimmaginabili mentre i presunti omicidi ricevono tutto o quasi gratuitamente".
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Omicidio Sarchiè – Farina torna sul luogo del delitto - panoramica

Sintesi: Rinvenuti il tamburo di una pistola e un cellulare

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