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Fermo – Nuovi raid dei cinghiali, agricoltori sul piedi di guerra

Fermo – Nuovi raid dei cinghiali, agricoltori sul piedi di guerra
settembre 06
11:29 2015

Nuovi raid dei cinghiali e nuovi danni per gli agricoltori del Fermano. Nel mirino degli ungulati sono finiti campi di girasoli e vigneti. Una questione che ciclicamente torna a far capolino visto il crescente numero di cinghiali che si muovono nella provincia di Fermo. Una vera invasione come sottolineato anche dal presidente dell’Atc Tonino Pasquali. Si cibano di uva e amano rotolarsi nei terreni coltivati a girasoli. I cinghiali possono coprire grandi distanze in un solo giorno, a causa della presenza dei lupi, hanno preso l’abitudine a radunarsi in branchi numerosi per proteggersi e quando arrivano in una zona in cui trovano cibo la devastano. Per questo gli agricoltori stanno cercando di sensibilizzare le istituzione affinché allunghino il periodo di caccia. Non è semplice, però, perché le associazioni ambientaliste sono contrarie e la battaglia assume, ogni giorno di più, accesi connotati. I coltivatori possono impiegare sistemi di dissuasione come recinzioni elettrificate o cannoncini acustici che possono essere forniti in comodato d’uso gratuito dall’Atc. Altro nodo, però, è quello della Polizia provinciale. Attualmente ci sono solo tre guardie su tutto il territorio provinciale ed è difficile compiere controlli. La Coldiretti spiega, però, come il problema sia della Regione Marche che, a causa di un errore di comunicazione alla Comunità Europea, non dispone di finanziamenti bastevoli a risarcire i danni provocati dai cinghiali. L’altro problema è che i cinghiali nelle zone collinari definita area C, non dovrebbero proprio esserci. Invece ce ne sono a frotte e stanno distruggendo ettari ed ettari di terreni fermani. 

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Fermo – Nuovi raid dei cinghiali, agricoltori sul piedi di guerra - panoramica

Sintesi: Una vera invasione fra girasoli e vigneti

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