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Pescara – Operazione Banco-Matt: eseguite 12 ordinanze di custodia cautelare

Pescara – Operazione Banco-Matt: eseguite 12 ordinanze di custodia cautelare
ottobre 07
11:48 2015

Neutralizzata associazione per delinquere finalizzata alla consumazione di reati tributari, truffa ai danni dello Stato e di Istituti di Credito. Con l’operazione condotta in data odierna, è stato di fatto interamente “congelato” l’impero economico creato nell’arco di un decennio di attività criminose dall’imprenditore pescarese Mauro MATTUCCI, dominus indiscusso di un sodalizio criminale operante, in Abruzzo e diverse regioni italiane, nel settore dell’edilizia e del recupero di rottami ferrosi. Le indagini eseguite dalle Fiamme Gialle di Pescara, delegate dalla locale Procura della Repubblica, hanno permesso di accertare come il MATTUCCI, utilizzando una fitta rete di società, abbia posto in essere in maniera scientifica e ripetuta condotte penalmente rilevanti, in spregio a qualsiasi regola fiscale, societaria e di mercato – ha violato quasi tutte le norme in materia penale-tributaria -, realizzando truffe aggravate in danno di Istituti di Credito, conseguendo un profitto complessivo in danno dell’Erario per un ammontare stimato in circa 100 milioni di euro. L’attività investigativa ha permesso di delineare compiutamente il seguente schema fraudolento, utilizzato in modo sistematico e spregiudicato dall’imprenditore pescarese e dai suoi sodali per conseguire i propri intenti criminali: a. creazione o acquisto di una società “pulita”, alimentando e favorendo relazioni con clienti, fornitori ed ambiente economico di riferimento, grazie alle quali ottenere aperture di linee di credito presso Istituti bancari; b. ad attività ben avviata, annotazione di fatture false, emesse da società del gruppo Mattucci o sulle quali lo stesso aveva di fatto un’influenza dominante, per azzerare il carico fiscale (Iva, Ires, Irpef, contributi, Irap ecc..); c. “svuotamento” della società mediante cessioni di rami d’azienda, di quote sociali e/o azioni, scissioni e compravendite immobiliari, in favore di altre società del gruppo create all’occorrenza ovvero già esistenti (c.d. good company). L’operazione vanificava così eventuali iniziative di recupero da parte di creditori, banche e Fisco. Ovviamente il Mattucci, prima di procurare il depauperamento, usciva formalmente dalla compagine societaria, distribuzione dei proventi a se stesso ed ai sodali, sotto forma di compensi erogati in forza di falsi contratti di lavoro dipendente o di consulenza. Con tale espediente venivano drenate risorse finanziarie al netto delle imposte, in quanto formalmente già tassate in capo alla società che eroga la retribuzione; debito fiscale che tuttavia veniva neutralizzato per effetto delle compensazioni operate grazie a crediti IVA fittizi, costituiti a monte con la registrazione di fatture per operazioni inesistenti; e. “rottamazione” del soggetto economico ormai in insolvenza (divenuto bad company), spesso affidato ad un prestanome e trasferito all’estero. 

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Pescara – Operazione Banco-Matt: eseguite 12 ordinanze di custodia cautelare - panoramica

Sintesi: La finanza sequestra beni per quasi 100 milioni di euro

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