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Omicidio Ancona – Il killer 18enne usa linguaggio da videogame nel descrivere la sparatoria

Omicidio Ancona – Il killer 18enne usa linguaggio da videogame nel descrivere la sparatoria
novembre 12
18:53 2015
”Ho visto ‘fumo’, e ho fatto fuoco di copertura”. Con un linguaggio da video game, Antonio Tagliata ha spiegato davanti al Gip, nell’udienza di convalida, cosa è accaduto il 7 novembre in casa di Roberta Pierini e Fabio Giacconi, i genitori della fidanzata sedicenne. Il 18enne ha ucciso Roberta Pierini con un colpo alla testa quando la donna, ferita al fianco e al braccio, era già a terra. E’ stata ”un’esecuzione” scrive il Gip Antonella Marrone nell’ordinanza che dispone la custodia cautelare per il giovane reo confesso.

Tagliata ha detto che Giacconi era seduto sul divano, la moglie in piedi fumava nervosamente, e la discussione è salita di tono: ”Il padre aveva uno sguardo minaccioso, ha detto ‘adesso basta’ ed è venuto verso di me: ho avuto paura, non ho capito più niente. Gli occhiali mi si sono appannati, ho sentito la mia ragazza che diceva ‘spara, spara!’, e ho sparato”. Ma, ha aggiunto Tagliata, ”ho sparato a caso”. Il 18enne sostiene di non ricordare nulla della sequenza dei colpi esplosi con la pistola acquistata da un albanese che si era portato dietro insieme a tre caricatori.  Stando alle prime risultanze dell’autopsia e degli accertamenti tecnici sulla scena del delitto, Antonio ha sparato alla donna a terra dall’alto verso il basso. Fabio Giacconi, ancora ricoverato in coma nell’ospedale di Ancona, è stato inseguito da Tagliata fin sul balcone di casa e gridava ”aiuto!”. Grida sentite anche da alcuni vicini, che hanno chiamato il 113 e il 112. 

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Sintesi: Per il Gip quella della Pierini è stata un'esecuzione

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