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San Benedetto – Il PD si chiuse nel silenzio, ma si scontra su Facebook

San Benedetto – Il PD si chiuse nel silenzio, ma si scontra su Facebook
giugno 24
19:36 2016

Si è passati dal “solo contro tutti” post primarie al “tutti contro tutti” del dopo ballottaggio. Un Pd sempre più diviso quello che a quattro giorni dallo storico risultato che ha consegnato San Benedetto nelle mani del centrodestra, comunica all’esterno solo via Facebook. Richieste di dimissioni fioccano da ogni dove. Il primo a lanciare la sfida era stato l’ex consigliere dem Gianluca Pasqualini che da domenica e – con cadenza giornaliera – continua a chiedere le dimissioni di massa da parte di tutte le segreterie cittadine e dell’Unione Comunale. Al momento, l’unico ad aver fatto mea colpa è stato il segretario del circolo nord, Andrea Manfroni. Una strada spianata dall’addio alla politica di Paolo Perazzoli, annunciato a poche ore dal debacle elettorale. Una sconfitta che ha scosso profondamente gli equilibri all’interno del popolo dem e sulla quale si è già aperto il toto responsabilità. Neppure Fabio Urbinati è stato risparmiato. A puntare il dito contro il consigliere regionale, l’on. Luciano Agostini che lo ha accusato pubblicamente di non essersi impegnato abbastanza durante la campagna elettorale. Sarebbe, invece, già pronto il ricorso attraverso il quale il centrosinistra chiederà la maggioranza dei seggi in consiglio comunale.  Ipotesi “anatra zoppa” per Piunti? Al momento, l’unica a vacillare è la tregua all’interno del Pd. 

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San Benedetto – Il PD si chiuse nel silenzio, ma si scontra su Facebook - panoramica

Sintesi: Partito sempre più diviso dopo la debacle al ballottaggio

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